POZZUOLI| Quinta Giunta Manzoni, Azione si propone come alternativa: “Rimpasto perpetuo, fallimento politico”
La nuova giunta del sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni e l’ennesimo rimpasto hanno scatenato non poche polemiche, confermando, secondo l’opposizione, la cronica instabilità dell’amministrazione comunale e la mancata visione della città. Critiche mosse anche dal coordinamento comunale di Pozzuoli di Azione che si pone come alternativa alla nuova maggioranza.
Le accuse di Azione: “Rimpasto perpetuo, fallimento della Giunta”
Il coordinamento locale di “Azione” interviene duramente sull’ultimo rimpasto di Giunta (il quinto) e sottolinea la gravità della situazione politica. “A tre anni e mezzo dall’inizio del mandato, inopportunamente conferitogli dai suoi concittadini, nel disperato tentativo di personale sopravvivenza politica e non soltanto per non perdere la fascia tricolore, potendo contare unicamente sulla propria incapacità politica e amministrativa, ancora una volta – la quinta – ha proceduto con un cambio di assetto, restando coerente e fedele alla tradizione del “rimpasto perpetuo” di cui è infelice autore”.
Secondo il partito, l’ennesimo rimpasto non rappresenta un nuovo inizio, ma una conferma del fallimento politico della Giunta: “L’ennesimo rimpasto, che ha prodotto la quinta Giunta comunale, essendo assolutamente privo di un progetto politico e di una reale prospettiva per la città, non rappresenta affatto un nuovo inizio, ma costituisce l’ennesima prova di un fallimento politico ormai evidente, configurandosi unicamente, infatti, quale ennesimo atto (andato in scena) della ormai cronica crisi politica di un’amministrazione instabile, che, priva di visione e di progettualità, politica, amministrativa e organizzativa, ha esposto Pozzuoli a un imbarazzo mediatico assoluto e ha trascinato nel disonore la sua millenaria storia”, si legge nel comunicato di Azione.
Azione contro il golpe fallito: “Mancata serietà”
Poco meno di un mese fa, tredici consiglieri comunali erano pronti a firmare le dimissioni per far cadere l’amministrazione, ma cinque di loro avrebbero rinunciato, cedendo secondo Azione, “alle sirene delle poltrone”, evidenziando la “mancanza di serietà della nuova maggioranza, di cui comunque, il sindaco, sebbene l’abbia personalmente plasmata, essendone il demiurgo, sarà rinnovato ostaggio”.
La formazione della nuova Giunta e della nuova maggioranza, secondo Azione, non nasce per affrontare i problemi concreti della città dal bradisismo, alla sicurezza del territorio, crisi economica, mobilità, gestione di Rione Terra, ERP di Monterusciello, ma solo per procrastinare decisioni importanti. “La città, estremamente sofferente, attende, disillusa, le doverose risposte alle irrisolte problematiche”, sottolinea il partito.
Conferenza stampa
Proponendosi come alternativa, Azione annuncia una conferenza stampa programmata per sabato 31 gennaio 2026, contestualmente all’inaugurazione della propria sede di Pozzuoli, alla presenza del segretario nazionale Carlo Calenda e del vicesegretario Ettore Rosato.
Durante l’incontro sarà illustrato il programma politico del partito, che punta a costruire “una seria e credibile alternativa politico-amministrativa, condivisa e ampia, con cui poter ridare slancio a una città importante come Pozzuoli, che deve riprendere a guardare avanti con entusiasmo e ambizione, ritornando al centro di progetti di rilevanza nazionale e ad attrarre investimenti, che le consentiranno di affrontare serenamente e superare agevolmente le importanti sfide che le si porranno dinnanzi nel prossimo decennio. Pozzuoli e i suoi cittadini meritano ben altro”.
Gli obiettivi del partito
“Azione, raccogliendo l’ennesima sfida, prende l’iniziativa e, ponendosi tra la gente – rappresentando come sia soltanto sterile la critica, peraltro con quotidiani slogan ripetitivi, del sindaco e della sua amministrazione, ancorché la maggioranza consiliare sia ormai allo sfascio e verso la fine della sua esistenza, e come, invece, sia inevitabilmente giunto il tempo della politica del fare e del fare bene, focalizzata sull’efficace, efficiente ed economica gestione della cosa pubblica e sulla lotta all’ingiustizia sociale, avvia il necessario dialogo costruttivo con la cittadinanza e con tutte le organizzazioni presenti sul territorio”.
Coinvolgere associazioni, movimenti civici e partiti locali, condividere un programma politico concreto e costruire un’alternativa credibile, forte e coesa, in grado di restituire fiducia ai cittadini di Pozzuoli, con “una visione di città che ponga al centro i bisogni dei cittadini, finalmente “facendo accadere le cose”, restituisca loro la fiducia nella politica, che nel corso del tempo hanno perso, come lapalissianamente attestato dal corrispondente aumento dell’astensionismo”.
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