POZZUOLI| “Rifiuti abbandonati da 10 giorni in via Pasolini”

* Riceviamo e pubblichiamo
“Spettabile Redazione, vi scrivo per portare all’attenzione pubblica una situazione oggettiva e documentabile: da ben 10 giorni, in Via P.P. Pasolini 7, giace sul marciapiede una consistente catasta di rifiuti ingombranti (mobili smontati e scarti), come si evince dalla fotografia in allegato.
Di fronte a questa situazione, in qualità di cittadino contribuente, ormai esasperato nel vedere la mia città in questo stato, ho consultato i documenti ufficiali che regolano l’appalto dei rifiuti a Pozzuoli (Relazione e Capitolato Speciale d’Appalto – CIG 82846304F3) dal sito “ pozzuoli.tuttogare.it” . Dalla lettura degli atti, in questo caso, emerge un quadro che solleva seri interrogativi su come vengano applicate le regole e tutelati i cittadini.
I doveri contrattuali e le penali previste dal capitolato
Il Capitolato Speciale d’Appalto stabilisce regole chiare per il decoro urbano. L’Art. 11.7 prevede l’impiego di due mezzi dedicati con autogru, operativi 6 giorni su 7, per l’asportazione di ingombranti e abbandoni. L’Art. 13.1 impone all’Appaltatore di rimuovere i rifiuti abbandonati “ entro le successive 48 ore lavorative” a seguito di specifica richiesta scritta da parte del Comune. Qualora l’Appaltatore non ottemperi, l’Art. 35 prevede che il Comune lo diffidi a provvedere entro 24 ore; in caso di ulteriore inadempienza, l’Ente ha facoltà di far eseguire d’ufficio la pulizia a terzi, addebitando le spese all’Appaltatore.
A tutela dell’Ente e dei cittadini, l’Art. 33 fissa penali che vanno da € 1.000,00 a € 10.000,00 per le inadempienze, sanzionando fatti che compromettono il servizio e l’omissione non giustificata.
Il contrasto con i rigidi controlli della ditta e la tutela della Privacy
Parallelamente, in queste settimane si nota una politica di forte (e per certi versi necessaria) repressione delle non conformità nel conferimento dei rifiuti. Va precisato, peraltro, che a volte i sacchetti additati come “non conformi” sembrano essere, molto più semplicemente, rifiuti sfuggiti al ritiro durante il normale giro di raccolta del secco indifferenziato. Tuttavia, sui social network circolano purtroppo immagini di questi sacchetti aperti, recanti in bella vista scontrini, bollette e dati sensibili, allo scopo di “denunciare” pubblicamente i presunti errori dei cittadini. Tale esposizione mediatica appare in stridente contrasto con l’Art. 43 del Capitolato d’Appalto , il quale richiama esplicitamente l’obbligo di rispettare il D.Lgs 196/2003 e il Regolamento UE 2016/67 (GDPR) sulla tutela dei dati personali. È lecito domandarsi come vengano tutelati i diritti dei contribuenti a fronte di queste gogne pubbliche.
Domande aperte all’Amministrazione Comunale. Alla luce degli atti contrattuali sopra citati, pongo pubblicamente all’Amministrazione Comunale le seguenti domande:
- In merito alla discarica di Via Pasolini, il Comune ha inviato la richiesta scritta di rimozione (da evadere in 48 ore) come previsto dall’Art. 13.1?
- Le 4 squadre di “Agenti accertatori” (pattuglie miste Comune-Appaltatore), attive 6 giorni su 7 per ispezionare il territorio (Art. 12.2), hanno segnalato l’abbandono in questi 10 giorni?
- Sono state contestate le penali (da 1.000 a 10.000 euro) previste dall’Art. 33? È stata valutata l’esecuzione d’ufficio ex Art. 35?
- In passato, l’Amministrazione è mai intervenuta applicando concretamente queste procedure e penali per sanzionare simili inadempienze? E per le analoghe situazioni di degrado attualmente presenti in altre zone del territorio comunale, si sta intervenendo nei termini e con gli strumenti previsti dal Capitolato?
- Quali provvedimenti intende prendere l’Amministrazione per far rispettare l’Art. 43 e garantire che la pur giusta lotta ai conferimenti errati non si trasformi in una violazione della privacy dei cittadini sui social network?
L’inciviltà di chi abbandona i rifiuti va condannata con fermezza, ma l’applicazione delle regole contrattuali e la tutela dei diritti devono essere garantite in modo equo. Cordiali saluti”.
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