POZZUOLI| Vertenza Celli Group, Ioffredo (SI): “Ancora nessuna cassa integrazione, accordi non rispettati”

La vertenza dei lavoratori della Celli Group, della sede di via Campana di Pozzuoli, resta una questione ancora aperta e drammatica da affrontare. Dopo mesi di occupazione della fabbrica, i lavoratori avevano ottenuto la cassa integrazione fino a 18 mesi, e un percorso di ricollocazione. Ma a oltre un mese dall’incontro in Prefettura, l’accordo non è stato rispettato.
“A più di un mese dall’accordo raggiunto il 9 dicembre in Prefettura con la Celli Group, siamo costretti a sollecitare con forza il rispetto degli impegni assunti nei confronti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali”. Così Stefano Ioffredo, segretario provinciale di Napoli di Sinistra Italiana, interviene sulla vertenza dei lavoratori della Celli Group.
“Nessuna cassa integrazione”
“Ad oggi – prosegue Ioffredo di Sinistra Italiana – non risulta ancora attivata la cassa integrazione, nonostante i lavoratori siano ormai da quattro mesi senza percepire alcuno stipendio. Una situazione inaccettabile che mette a rischio la dignità e la sopravvivenza di decine di famiglie”.
Sinistra Italiana: “Denunce da ritirare”
Sinistra Italiana chiede inoltre chiarezza sul fronte giudiziario: “Chiediamo inoltre la conferma dell’avvenuto ritiro di tutte le denunce presentate nei confronti dei lavoratori che, occupando la fabbrica, hanno difeso il proprio diritto al lavoro. Sarebbe gravissimo e inaccettabile se venisse avviato un procedimento penale nei confronti dei lavoratori in seguito agli accordi presi”.
Richiesto l’incontro con il Presidente Fico
Infine, Ioffredo annuncia un’iniziativa istituzionale congiunta: “Avevamo detto che saremo stati al fianco dei lavoratori di Celli Group fino all’ultima ricollocazione. E così faremo! Insieme al nostro consigliere regionale Rosario Andreozzi solleciteremo la richiesta di incontro avanzata dai sindacati al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché si possano individuare e condividere percorsi concreti di formazione e ricollocazione per i lavoratori coinvolti”.
“La politica e le istituzioni – conclude il segretario Stefano Ioffredo – hanno il dovere di vigilare affinché gli accordi vengano rispettati e di accompagnare i lavoratori in una fase così delicata, garantendo diritti, reddito e prospettive future”.
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