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01/07/2026

QUARTO| 9 beni confiscati diventano centri dedicati ai minori: via ai bandi

By redazione

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Il Comune di Quarto ha pubblicato due nuovi bandi pubblici per l’assegnazione di due complessi immobiliari confiscati alla camorra del clan Polverino e che ora fanno parte del patrimonio comunale.

L’area di intervento è quella sociale, con particolare riferimento alla tematica della prevenzione del bullismo, contrasto alla povertà educativa e contrasto del disagio individuale e familiare con la creazione di una Sirmiv, struttura intermedia residenziale per minori, oltre ad uno sportello antiviolenze di genere e un centro contro le dipendenze digitali, tossicodipendenze e ludopatie

I bandi

Il primo bando riguarda due appartamenti con un ampio deposito in via Cortese e l’altro riguarda sei immobili (ville, appartamenti, garage e cantinole con spazi esterni) in via Campana.

“Abbiamo ascoltato i bisogni che arrivano dal territorio, d’intesa con l’Asl e con il confronto costante con l’Agenzia regionale per i beni confiscati e da Quarto vogliamo offrire una risposta istituzionale alla violenza e al disagio minorile sempre più dilagante – spiega il sindaco di Quarto e delegato al patrimonio di Città Metropolitana, Antonio Sabino – creeremo un presidio territoriale ad alta integrazione socio-sanitaria, finalizzato alla presa in carico globale del minore, attraverso interventi terapeutici, riabilitativi ed educativi, in raccordo con i servizi sanitari, sociali e il tribunale per i minorenni per il supporto ai processi di reinserimento sociale, scolastico e familiare”.

“L’area di intervento – continua il sindaco – comprende l’accoglienza residenziale a carattere continuativo (H24) di minori con problematiche psichiatriche; la gestione di percorsi terapeutico-riabilitativi individualizzati; l’integrazione operativa con i servizi della ASL competente, i servizi sociali territoriali e l’Autorità Giudiziaria minorile. 

Contemporaneamente attiveremo uno sportello di ascolto e sostegno per tutte le vittime di violenza di genere, di qualsiasi orientamento sessuale e aperto anche alle persone con identità di genere e orientamento sessuale che non aderiscono alla visione etero-normativa o binaria esponenti della comunità LGBTQIA+ vittime di violenza”.

Un Centro per la prevenzione

Nell’ambito dei due nuovi bandi di assegnazione saranno anche realizzati un Centro per la prevenzione, il contrasto e il supporto ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione per gli adolescenti (DNA) e un centro per la gestione di un Gruppo appartamento finalizzata al recupero e alla integrazione dei soggetti che rientrano nell’area delle devianze, delle tossicodipendenze e delle ludopatie.

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