Caro carburante, il Cdm approva il decreto: 60 milioni per gli agricoltori, 10 milioni per la pesca

Il Consiglio dei ministri ha appena approvato il decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca, a seguito del blocco dei tir da giorni al Sud Italia. Il provvedimento, secondo la bozza, si compone di nove articoli e prevede una serie di agevolazioni economiche, a partire dai crediti d’imposta per l’acquisto del gasolio.
Cosa prevede
Per il settore dell’autotrasporto è previsto un incremento di 66,4 milioni di euro del fondo istituito a maggio per compensare i rincari del carburante. A questi si aggiungono ulteriori 60 milioni di euro per il 2026, destinati a finanziare il credito d’imposta relativo alle spese sostenute tra il 1 settembre e il 5 ottobre.
Per gli agricoltori, alle prese con l’aumento dei costi di produzione e del carburante necessario per le attività quotidiane, è previsto un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante nel periodo di riferimento, fino a un massimo di 45 centesimi per litro. Per questa misura viene indicato uno stanziamento complessivo di 60 milioni di euro per il 2026.
Per gli imprenditori della pesca è in arrivo un contributo a fondo perduto pari al 10% della spesa sostenuta il 1° giugno e il 15 ottobre, nel limite massimo di 10 milioni di euro per il 2026, per i maggiori costi sostenuti per l’acquisto di carburante. Il contributo, si legge nel testo, “è concesso nel rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap)”.
I tempi
Entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto il Ministero dell’Agricoltura definisce modalità e termini per la trasmissione della documentazione degli acquisti di carburante, ed entro i successivi 30 giorni “si provvede al pagamento diretto del contributo mediante accredito sul conto corrente bancario o postale precedentemente comunicato da ciascun beneficiario”.
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