POZZUOLI| Raccolta rifiuti, la Del Prete convoca i sindacati dopo lo stato di agitazione: “Disponibili al dialogo”

A seguito dello stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali al cantiere di igiene urbana del Comune di Pozzuoli, gestito dalle società Del Prete ed Ecogin, la Del Prete ribadisce la piena disponibilità al dialogo e alla ricerca di soluzioni condivise in un nuovo tavolo fissato per il 29 ottobre, alle ore 15.
L’obiettivo – sottolinea la Del Prete – è avviare un confronto sulla contrattazione aziendale di secondo livello e approfondire le questioni sollevate dai rappresentanti dei lavoratori.
La replica sul mancato tavolo
All’accusa dei sindacati sul mancato avvio del tavolo negoziale richiesto lo scorso 9 ottobre, la Del Prete risponde così: “I dieci giorni intercorsi tra la richiesta del 9 ottobre 2026 e la convocazione (comprensivi di festivi), non hanno avuto natura dilatoria. Tale intervallo si è reso necessario per acquisire le informazioni disponibili, ricostruire il contesto del passaggio di cantiere e predisporre un confronto effettivo, documentato e orientato a risultati concreti, nel rispetto delle rispettive prerogative”.
Quote di retribuzione
Sulla perdita di quote di retribuzione, replica la Del Prete, “da giugno a settembre, in virtù anche del disagio dovuto a problemi logistici, la retribuzione di tutti i dipendenti è stata ampiamente compensata con un buono giornaliero di 10 euro ed una indennità di presenze di 5 euro giornaliere per un importo totale aggiuntivo di circa 350/390 euro mensili. Tali erogazioni sono richiamate quale elemento del quadro complessivo e non precludono in alcun modo il confronto sulla contrattazione di secondo livello.
La Società intende mantenere un comportamento coerente con la funzione di raffreddamento propria della procedura richiamata nella comunicazione sindacale. A tale riguardo prende atto del riferimento all’art. 2 della Legge 12 giugno 1990, n. 146 e all’Accordo di settore del 1° marzo 2001, restando inteso che termini, presupposti e modalità procedurali dovranno essere verificati dalle parti sulla base della disciplina applicabile e della documentazione disponibile”.
“La disponibilità al confronto e alla partecipazione all’incontro che viene fissato per il giorno 29 ottobre 2026 alle ore 15 – conclude la società – non costituisce acquiescenza, né riconoscimento dell’applicabilità automatica dell’eventuale accordo dell’impresa uscente (mai pervenuto) o delle differenze retributive rappresentate. Ogni valutazione resta subordinata alla verifica documentale e all’esame analitico delle singole posizioni, con espressa riserva di ogni diritto, eccezione e difesa della Società”.
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