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22/05/2026

BACOLI| Terremoto 4.4, Ciciliano arriva da Niscemi: “Scossa intensa, la popolazione ha imparato a conviverci”

By redazione

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A Bacoli il Capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano giunto da Niscemi ha tenuto un tavolo di coordinamento con i sindaci flegrei dopo la scossa di ieri, 21 maggio, di magnitudo 4.4. Al Municipio in piazza Marconi erano presenti anche il Prefetto di Napoli Michele di Bari, l’assessore regionale alla Protezione Civile della Campania, Fiorella Zabatta, e il capo della Protezione Civile della Regione Campania Italo Giulivo

“È stata una scossa molto intensa, avvenuta in mare a una profondità superficiale – dichiara Fabio Cicilianoma fortunatamente non così superficiale come siamo abituati a registrare nel territorio dei Campi Flegrei. C’è stata un’accelerazione importante soprattutto nella zona di Bacoli. Il motivo per cui sono venuto immediatamente, partendo direttamente da Niscemi, è perché secondo me è giusto che si sia vicini alle comunità, ai loro rappresentanti e ai loro sindaci”, ha aggiunto.

Nessun danno strutturale

Il Capo della Protezione Civile Ciciliano sottolinea che non ci sono stati danni strutturali ma solo lievi: “Qualche danno c’è stato, fortunatamente non sono danni strutturali in questo momento e ci auguriamo che sarà così, a Bacoli c’è una scuola che è danneggiata e che ha necessità di essere controllata in maniera più precisa”.

Cedimento dei costoni

Sul cedimento dei costoni a Bacoli, Ciciliano ha spiegato: “Non è purtroppo una cosa nuova, i costoni sono fragili, geologicamente molto recenti, quindi molto giovani e quindi sono poco resistenti dal punto di vista meccanico. Ci sono stati dei crolli, ovviamente a differenza di quelli che sono i crolli degli intonaci che poi si vedono, il costone quando si sgancia va in acqua e quindi è necessario fare una riprofilatura dei costoni con delle tecnologie che ovviamente sono in campo. 

Fortunatamente il sindaco ha emanato già ovviamente nel passato delle interdizioni importantissime che mettono in sicurezza i cittadini dall’avvicinarsi ai costoni e quindi sicuramente è un elemento da mettere in evidenza nella logica nel campo di quella che è l’attività di prevenzione”.

Attività di monitoraggio e convivenza

“Non c’è nulla di nuovo sotto il sole – conclude Ciciliano – è una zona ben conosciuta, che in questi tre anni sta vivendo una recrudescenza dell’attività bradisismica e quindi dobbiamo continuare a fare attività di monitoraggio. Bisogna continuare a lavorare in maniera incessante e bisogna fare in modo che questi territori possano continuare a vivere in coesistenza e coabitazione, tra consapevolezza del rischio e sicurezza delle infrastrutture.

Il capo della Protezione Civile ha evidenziato: “Sono scosse importanti, questa di magnitudo 4.4, e la popolazione ha imparato a conviverci. Un elemento molto importante perché significa che tutte le attività di conoscenza che gli enti locali sono stati capaci di mettere in campo insieme alla Protezione Civile della Regione Campania stanno sortendo il loro effetto. La conoscenza, la prevenzione non strutturale, secondo me è un elemento che in territori come questo non può essere tenuto in secondo ordine. Sono fenomeni che continueranno per le prossime migliaia di anni e quindi le persone devono imparare a conoscere il rischio, così imparano anche a proteggersi”.

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