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22/05/2026

Scossa 4.4 a Pozzuoli, l’affondo dell’opposizione: “Due anni di annunci, Hub e aree di attesa inesistenti”

By redazione

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A Pozzuoli, a due anni di distanza, 20 maggio 2024 e 21 maggio 2026, si è registrata una nuova forte scossa di magnitudo 4.4. Tra i cittadini torna la paura. A seguito del terremoto di ieri, arriva l’attacco dei tre consiglieri d’opposizione di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, Guido Iasiello e Lydia De Simone: nonostante due anni di annunci, la città è ancora impreparata ad affrontare l’emergenza, dichiarano i consiglieri.

“Da maggio 2024 il bradisismo è tornato con forza a condizionare la vita dei cittadini di Pozzuoli. Scosse continue, famiglie preoccupate, attività economiche in difficoltà, un’intera comunità che da due anni convive con uno stato di tensione permanente. In questo tempo – si legge nella nota dell’opposizione – abbiamo ascoltato dichiarazioni, rassicurazioni, conferenze stampa e continui richiami a protocolli e procedure che, secondo il sindaco, sarebbero stati predisposti per affrontare il fenomeno. Ma oggi, dopo l’ennesima forte scossa, la domanda è inevitabile: dove sono i risultati concreti? Perché la realtà che vivono i cittadini è diversa dai proclami”.

Hub e aree di attesa inattive

“A distanza di due anni dall’inizio della nuova fase del bradisismo, gli Hub annunciati non risultano ancora realizzati e le aree di attesa previste non sono operative. Nel frattempo altri territori dell’area flegrea, come Bacoli e Napoli, si sono organizzati da tempo.

Nonostante i tanto sbandierati protocolli che il sindaco proclama, ad ogni emergenza, di aver ormai definito per la gestione del fenomeno, ogni volta che la terra torna a tremare emerge sempre la stessa sensazione: la città non è pronta ad affrontare il momento”.

Due anni di annunci

“Non si vedono procedure percepite come chiare – continuano i consiglieri – non si percepisce un sistema pienamente organizzato, non si vede quella capacità di risposta che dopo due anni dovrebbe ormai essere consolidata. E allora bisogna dirlo con chiarezza: il problema non è il bradisismo che non si può fermare. Il problema è arrivare impreparati dopo due anni di annunci

La gestione dell’emergenza non si misura dai comunicati stampa ma dalla capacità di mettere i cittadini nelle condizioni di sapere dove andare, cosa fare e di sentirsi protetti“. Le richieste dei consiglieri: “la pubblicazione immediata dello stato reale di avanzamento degli hub; tempi certi per l’attivazione delle aree di attesa. Pozzuoli non può vivere di rassicurazioni. Ha bisogno di preparazione, organizzazione e verità”. 

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