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05/08/2026

Bradisismo, registrate 456 scosse: “Piccole anomalie nel sollevamento del suolo dopo il terremoto di 4.7”

By redazione

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Nella settimana dal 27 luglio al 2 agosto 2026, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati, in via preliminare, 245 terremoti con magnitudo massima di 4.7, su un totale provvisorio di 456 terremoti. I nuovi dati del bollettino settimanale dell’Osservatorio Vesuviano.

Il terremoto del 31 agosto 2026 alle ore 19:46 con magnitudo massima di 4.7 risulta, attualmente, l’evento di maggiore energia registrato da quando si dispone di dati strumentali. Dalle 19:46 del 31 agosto 2026 è stato registrato uno sciame sismico costituito, in via preliminare, da 217 terremoti avvenuti nell’area tra la Solfatara-Pisciarelli Olibano-Accademia e Golfo di Pozzuoli.

Sollevamento del suolo

Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r.). Dagli inizi di febbraio 2026 si registra una velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.).

Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 30 cm da gennaio 2025 (la scorsa settimana era di circa 29.5 cm n.d.r.). Sono state registrate velocità medie costanti di deformazione dagli inizi del 2026 e non si evincono variazioni significative prima dell’evento del 31 luglio. In concomitanza dell’evento sismico del 31 luglio di 4.7 e del successivo sciame, alcune stazioni GNSS nell’area centrale della caldera hanno registrato piccole discontinuità nelle serie temporali.

Sono in corso verifiche sui siti delle stazioni e analisi di dettaglio sulle serie temporali dei dati GNSS registrati in tempo reale e giornalieri per la corretta e precisa definizione delle discontinuità registrate. Ulteriori informazioni saranno riportate nel prossimo bollettino mensile.

Parametri geochimici

Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, negli ultimi anni ha mostrato un significativo aumento, il valore medio nel periodo di riferimento risulta stabile a circa 173 °C (come la scorsa settimana n.d.r.). Nell’ultima settimana la temperatura ha mostrato un valore medio di ~95 °C, temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico.

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