POZZUOLI| Emergenza bradisismo, la protesta: “Vogliamo un tetto per tutti, in due anni non è stato fatto nulla”

Cittadini, comitati, sfollati e associazioni unite in protesta questa mattina, martedì 4 agosto, dalla piazza al porto di Pozzuoli, bloccato per qualche ora. Tra di loro molti sfollati dopo il terremoto del 31 luglio di 4.7, rimasti senza casa e in attesa di contributi e di una sistemazione. Tanta rabbia e angoscia. Domani, mercoledì 5 agosto, ci sarà un’altra manifestazione dopo l’incontro con il ministro Piantedosi in Prefettura.
La protesta e le richieste
“Io come tanti sono un abitante di Pozzuoli dove vivo insieme alla mia famiglia nel terrore che possa succedere qualcosa di sempre più grave, le conseguenze erano prevedibili. Da due anni – dichiara Walter Iannuzzi, uno degli organizzatori della manifestazione – si chiede di mettere in sicurezza i palazzi, i costoni, di avere delle vie di fuga e un hub per rifugiarci ma non si è fatto nulla. L’unica cosa è respingere le domande per i contributi. Una follia delle istituzioni tutte, hanno solo salvaguardato eventi o interessi di piccole botteghe mentre ci sono stati 22 feriti e gente presa dalla macerie. Che dobbiamo aspettare?“.
Così aggiunge un altro organizzatore della protesta, Andrea Ponticelli: “Abbiamo raggiunto l’obiettivo, domani ci sarà un tavolo in Prefettura con tutte le istituzioni coinvolte e con il Ministro Piantedosi dove imporremo le nostre priorità ed esigenze quali un tetto sulla testa di tutti quelli che ne hanno bisogno dagli sfollati a chi non può tornare a casa a chi non ha acqua e corrente. Con questo caldo non possono essere lasciate a loro stesse, domani chi può alle 13 e 30 sotto la Prefettura poi verremo a Pozzuoli alle 18 parleremo con i cittadini di ciò che si è ottenuto e assieme decideremo come continuare la mobilitazione”.
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