Bradisismo, dopo la scossa di 4.7 il sollevamento continua a 1 cm al mese: 37 terremoti in una settimana

Nella settimana dal 17 al 23 agosto 2026, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 37 terremoti con magnitudo massima di 1.2. La sismicità è aumentata rispetto ai 23 terremoti della scorsa settimana. Dalle 22:13 del 21 agosto 2026 è stato registrato uno sciame sismico costituito da 15 terremoti con magnitudo massima di 1.1, avvenuti nell’area della Solfatara. I nuovi dati del bollettino settimanale dell’Osservatorio Vesuviano.
Il sollevamento
Dagli inizi di febbraio 2026 la velocità media mensile di sollevamento nella zona di massima deformazione è di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.). Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 30,5 cm da gennaio 2025 (come la scorsa settimana) calcolato sulla serie temporale corretta per la discontinuità cosismica registrata il 31 luglio, sulla base delle stime attualmente disponibili. Con la discontinuità cosismica registrata il 31 luglio, il sollevamento totale alla stazione GNSS di RITE dal 2025 è di circa 29 cm.
Discontinuità cosismiche
Durante lo sciame sismico del 31 luglio diverse stazioni GNSS nell’area centrale della caldera hanno registrato delle discontinuità cosismiche nelle serie temporali, sia sulle componenti planimetriche che verticali. La stima definitiva dei valori delle discontinuità cosismiche sarà ulteriormente ricalcolata con la disponibilità sempre maggiore di risultati del processamento con software scientifico e prodotti orbitali finali e riportata nel prossimo bollettino mensile di agosto.
Dalle serie temporali corrette con i valori (aggiornati ma non definitivi) delle discontinuità cosismiche riportati nei precedenti bollettini non si evidenziano variazioni significative dei pattern deformativi (planimetrici e verticali) successivamente all’evento sismico dl 31 luglio e relativo sciame.
Geochimica
Nell’ultima settimana la temperatura ha mostrato un valore medio di ~95 °C, temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico. I parametri geochimici monitorati si mantengono nel quadro dei trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti.
La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, negli ultimi anni ha mostrato un significativo aumento, il valore medio nel periodo di riferimento risulta stabile a circa 173 °C.
Nella settimana di riferimento i valori del flusso diffuso di Co2 dal suolo acquisiti dalla stazione V07 Pisciarelli, mostrano un ritorno a valori registrati nel mese di luglio prima dello sciame sismico del 31 luglio. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.
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