Una struttura di circa 62 metri quadrati in via Poggio e lavori sulla copertura di un deposito in via Gaetano De Rosa. Sono gli interventi finiti al centro di due ordinanze di demolizione firmate il 23 ottobre dal responsabile dell’Area V del Comune di Bacoli, Vincenzo Macillo, dopo gli accertamenti della polizia municipale.
In entrambi i casi, secondo quanto riportato nei provvedimenti, le opere sono state realizzate senza permesso di costruire e in aree sottoposte a vincolo paesaggistico. I destinatari avranno 90 giorni dalla notifica per demolire gli interventi contestati e ripristinare lo stato dei luoghi.
In via Poggio una struttura di 62 metri quadrati
Il primo intervento riguarda un terreno di 827 metri quadrati in via Poggio, sul quale gli agenti hanno rilevato la costruzione di pareti in blocchi di lapilcemento, alte circa 3,20 metri, su un cordolo di fondazione in cemento armato.
Le murature delimitano una superficie di circa 62 metri quadrati e si appoggiano a un muro preesistente in tufo, a sua volta sopraelevato. Durante il sopralluogo, la struttura risultava priva di solaio e pavimentazione, con tre aperture per porte-finestre e altrettante per finestre, sulle quali erano stati montati infissi di recupero. Al suo interno erano stati inglobati piccoli manufatti in tufo con caratteristiche tipiche dei ricoveri per animali.
Il Comune ha disposto la demolizione a carico della proprietaria e committente. L’ordinanza prevede, in caso di mancato rispetto del termine di 90 giorni, una sanzione di 20mila euro e l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle opere e delle aree individuate nel provvedimento.
Scala e ringhiera senza permesso in via De Rosa
La seconda ordinanza interessa via Gaetano De Rosa, dove gli accertamenti hanno riguardato la copertura di un manufatto adibito a deposito. Secondo la ricostruzione degli uffici, una finestra è stata trasformata in porta-finestra ed è stata installata una scala in ferro zincato per collegare l’abitazione alla copertura, posta circa un metro più in alto. Sul lato sud-ovest è stata inoltre montata una ringhiera con funzione di parapetto.
Gli interventi, si legge nell’atto, proseguono opere abusive già oggetto di un precedente procedimento risalente al 2010. Oltre alla demolizione, il Comune ha disposto una sanzione di 516 euro. In caso di inadempienza, l’ente procederà attraverso una ditta incaricata, recuperando le spese dal responsabile.
Per entrambe le ordinanze, prima di eseguire le demolizioni, gli interessati dovranno richiedere all’autorità giudiziaria il dissequestro delle opere. L’obiettivo dei provvedimenti è il ripristino dello stato dei luoghi nelle due aree interessate dagli abusi edilizi.