BACOLI| American Auto, cliente truffata: “Motore fuso e chilometri scalati, ricatto dopo la denuncia”

A Bacoli il sindaco ha dato il via al procedimento di chiusura dell’American Auto, concessionaria d’auto in viale Olimpico finita al centro delle cronache dopo le denunce di centinaia di truffati per l’acquisto di auto “fantasma”. Una donna, Claudia Esposito, tra le persone truffate, racconta ai nostri microfoni come è avvenuta la truffa.
“Mi sono rivolta all’American Auto per l’acquisito di una Fiat 500 living, dato che ho una figlia disabile e mi serviva un’auto spaziosa. In cambio ho dato la mia vecchia auto in permuta. Ho pagato 8mila 500 euro ma l’auto aveva il motore fuso”, racconta la signora truffata.
“Mi ritrovai davanti una Smart che mi urtò e quando portai la mia 500 acquistata da American Auto il signore la trovò con i fari incollati con silicone, mi rivolsi al carrozziere e mi disse che la macchina aveva il motore fuso e circa 400mila chilometri scalati. A quel punto dissi al signor Ioffredo che l’avrei denunciato ma lui cambiò atteggiamento dicendomi di utilizzare questa macchina in attesa della mia. A marzo però mi arrivarono delle multe da Milano, ma se avevo il motore fuso era impossibile che fossero le mie. Alla fine le ho dovute pagare, per circa mille euro, perché risultavano intestate a me”.
La denuncia
“Dal parcheggio che si trova alle spalle della sua concessionaria – continua la donna truffata – mi diede una Peugeot 3008 per cui ho dovuto spendere altri mille euro per aggiustarla e per circolare con mia figlia in sicurezza oltre a dover pagare anche il passaggio di proprietà. Sull’auto risultarono 59mila euro di fermo amministrativo e 16 passaggi di proprietà, da qui ho deciso di denunciarlo”.
Il ricatto
Dalla denuncia è partito il ricatto. “Mi ha contattata un numero anonimo – racconta Claudia – dicendomi che se avessi ritirato la denuncia, il signor Enrico mi avrebbe pagato la somma che dovevo avere ma ovviamente ho fatto intervenire il mio avvocato. L’unica nota positiva di questa storia è la generosità del signor Alessio del gruppo ‘Uniti Per la Verità’ di cui facciamo parte, che ha donato a mia figlia un’auto per disabili con pedana”.
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