Bradisismo, arriva il decreto da un miliardo: interventi antisismici fino al 100% e stop a mutui e tributi

Un miliardo di euro in dieci anni per la sicurezza dei Campi Flegrei, contributi statali fino al 100% per l’adeguamento antisismico degli edifici, sospensione di mutui e tributi e nuove misure per i cittadini colpiti dall’emergenza bradisismica. Sono questi i principali interventi contenuti nel piano straordinario approvato nella serata di oggi, martedì 13 ottobre, dal Consiglio dei Ministri.
A illustrare il provvedimento è stato il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, che ha sottolineato come l’obiettivo del Governo sia quello di ridurre la vulnerabilità del territorio e garantire una convivenza consapevole con il rischio.
“Lo Stato non promette un’impossibile eliminazione del rischio. Ma si assume il dovere di ridurre l’esposizione e la vulnerabilità“, ha dichiarato il ministro, spiegando che il piano punta anche alla ricostruzione degli edifici danneggiati e alla preparazione della popolazione in caso di necessità di allontanamento.
Contributi fino al 100%, sospensione dei mutui e agevolazioni per le famiglie
Una delle principali novità riguarda l’adeguamento antisismico degli edifici privati. I proprietari potranno presentare una richiesta formale per accedere ai finanziamenti, con una copertura del 70% delle spese a carico dello Stato e del restante 30% a carico del proprietario. Per chi dichiara un reddito non superiore a 28mila euro, invece, il contributo statale potrà arrivare al 100%, eliminando la quota di compartecipazione del proprietario.
Il decreto prevede inoltre la sospensione dei tributi e dei contributi dal 31 luglio al 30 novembre 2026, mentre per i mutui lo stop è previsto dal 31 luglio 2026 fino al 31 dicembre 2027. Tra le misure annunciate anche la proroga di due anni dei contratti di locazione a uso abitativo in scadenza tra ottobre 2026 e ottobre 2027, a favore delle famiglie con reddito inferiore a 28mila euro, purché non sia presente un titolo esecutivo.
Novità anche per gli immobili che hanno riportato danni non tali da comprometterne la stabilità: è prevista una procedura semplificata con contributi fino a 30mila euro per gli interventi di pronto ripristino. Sul fronte delle sanatorie edilizie, saranno ridotti i tempi per l’esame delle domande. I proprietari potranno presentare contemporaneamente la richiesta di sanatoria e quella di contributo, fermo restando l’obbligo di ottenere la regolarizzazione prima della concessione del finanziamento.
Un miliardo in dieci anni e un commissario unico per gli interventi
Il piano prevede un fondo pluriennale da un miliardo di euro distribuito nell’arco di dieci anni, destinato agli interventi strutturali per la riduzione del rischio e la ricostruzione. La governance sarà affidata al presidente pro tempore della Regione Campania, che assumerà il ruolo di commissario straordinario del Governo e sarà responsabile dell’attuazione del programma.
Tra le priorità figurano la messa in sicurezza delle infrastrutture strategiche, il potenziamento delle vie di fuga e l’accelerazione delle procedure per realizzare gli interventi. Previsti anche incentivi alla delocalizzazione volontaria, in particolare per gli immobili più vulnerabili o situati nelle aree maggiormente esposte al rischio.
La Protezione Civile continuerà invece a occuparsi del monitoraggio, dell’allertamento, delle esercitazioni e della pianificazione delle eventuali evacuazioni, mentre al commissario spetterà la realizzazione degli interventi strutturali. Il provvedimento introduce inoltre un sistema di controllo sull’avanzamento dei lavori, con relazioni semestrali del commissario e un monitoraggio annuale da parte del Governo nei confronti del Parlamento.
Infine, sono previsti 10 milioni di euro per il ripristino degli edifici di culto danneggiati. “Non è una legge di emergenza, ma di prevenzione“, ha sottolineato Musumeci, rivendicando l’impostazione del provvedimento. Dopo mesi di emergenza, sgomberi e mobilitazioni dei cittadini, il Governo mette dunque sul tavolo un piano decennale per i Campi Flegrei. Ora l’attenzione si sposta sulle modalità di accesso ai contributi, sui tempi di attuazione e sulle risposte concrete che arriveranno alle famiglie ancora fuori dalle proprie abitazioni.
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