Bradisismo, cala la sismicità, sollevamento stabile: “Nessun segnale di evoluzione”

Nella settimana dal 6 al 12 luglio 2026, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 20 terremoti con magnitudo massima di 1.5, su un totale di 38 eventi. La sismicità si è notevolmente ridotta (la scorsa settimana erano stati registrati 43 terremoti n.d.r.). Ecco i nuovi dati del bollettino settimanale dell’Osservatorio Vesuviano che monitora i Campi Flegrei.
Sollevamento del suolo
I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare un sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r.).
A partire dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm n.d.r). Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese.
Dagli inizi di febbraio 2026, la velocità media mensile di sollevamento nella zona di massima deformazione è di circa 10±3 mm/mese. Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 29 cm da gennaio 2025 (come la scorsa settimana).
Fumarole e Co2
Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. Nell’ultima settimana la temperatura ha mostrato un valore medio di ~95 °C (come la scorsa settimana n.d.r.), temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico.
Nell’area di Pisciarelli (versante esterno nord-orientale della Solfatara), che negli ultimi anni ha mostrato le maggiori variazioni nel processo di degassamento, i valori del flusso di Co2 dal suolo registrati in continuo dalla stazione FLXOV8, nell’ultima settimana non hanno mostrato variazioni significative rispetto ai periodi precedenti, mantenendosi nel quadro del trend pluriennale di aumento osservato nell’area.
La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, negli ultimi anni ha mostrato un significativo aumento, il valore medio nel periodo di riferimento risulta stabile a circa 173 °C. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.
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