Bradisismo, il Governo accelera sul piano pluriennale: “Nei prossimi giorni in Consiglio dei ministri”

Il Governo accelera sul nuovo provvedimento dedicato ai Campi Flegrei. Dopo l’annuncio dei giorni scorsi sul piano strutturale destinato al territorio, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci è tornato oggi sulla questione durante il question time alla Camera, indicando anche i tempi per il prossimo passaggio. Il provvedimento dovrebbe essere sottoposto al Consiglio dei ministri nei prossimi giorni.
Oggi, rispondendo alla Camera a un’interrogazione sulle iniziative per una strategia strutturale legata alla crisi bradisismica, il ministro ha ribadito la necessità di riordinare il quadro normativo costruito negli ultimi anni e di passare dalla gestione dell’emergenza a una programmazione di lungo periodo. Il question time dedicato al tema dei Campi Flegrei era in programma alla Camera nella seduta del 30 settembre.
Governance unica, fondo pluriennale e delocalizzazione
I pilastri indicati da Musumeci restano quelli già anticipati nei giorni scorsi. Il Governo punta innanzitutto a una governance unica per l’area flegrea, con una definizione chiara dei poteri, delle responsabilità e della catena decisionale. Tra le misure indicate figurano inoltre un fondo pluriennale dedicato, interventi per la riparazione degli immobili danneggiati e per la riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici, oltre alla delocalizzazione volontaria e incentivata.
Nel piano illustrato il 24 settembre erano stati inseriti anche interventi sulle infrastrutture strategiche e sulle vie di fuga, la rigenerazione urbanistica senza un ulteriore aumento del carico abitativo e misure specifiche per gli immobili di edilizia pubblica maggiormente esposti.
Il nuovo decreto dovrebbe inoltre recuperare almeno parte delle misure rimaste fuori dal precedente provvedimento. Palazzo Chigi aveva infatti spiegato nei giorni scorsi che il testo ad hoc avrebbe ripreso anche i contenuti degli emendamenti sui Campi Flegrei non trattati in Commissione Bilancio della Camera per ragioni procedurali.
Musumeci: “Superare la logica dell’eterna emergenza”
Il punto centrale ribadito oggi dal ministro riguarda l’impostazione complessiva dell’intervento. L’obiettivo dichiarato è costruire una strategia che non sia legata esclusivamente alle conseguenze delle singole scosse, ma che punti alla prevenzione e alla riduzione dei rischi nel lungo periodo.
“Quello che conta, soprattutto, al di là della riparazione dei danni e dell’adeguamento sismico degli edifici che non lo sono, è il principio ispiratore per il quale si muove il Governo“, ha spiegato Musumeci alla Camera. Il ministro ha quindi ribadito che il nuovo provvedimento dovrà segnare il passaggio dalla gestione della continua emergenza a una politica strutturale di prevenzione dei diversi rischi presenti nell’area.
La novità rispetto all’annuncio della scorsa settimana è quindi soprattutto l’accelerazione dell’iter. Il Governo conferma il piano e Musumeci indica ora nei prossimi giorni il passaggio in Consiglio dei ministri. Solo con l’approvazione del testo sarà però possibile conoscere nel dettaglio le risorse stanziate, le modalità della delocalizzazione volontaria, gli interventi destinati agli edifici pubblici e privati e le misure che saranno effettivamente recuperate dalle proposte rimaste fuori dal precedente decreto.
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