Bradisismo, il sollevamento si riduce ancora: da febbraio è di un centimetro al mese

Nella settimana dal 9 al 15 febbraio 2026, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 40 terremoti con magnitudo massima di 1.7, quasi il doppio della scorsa settimana (erano stati registrati 22 terremoti n.d.r). Dalle 10:49 del 14 febbraio 2026 è stato registrato uno sciame sismico consistito in 18 terremoti con magnitudo massima di 1.5, avvenuti nell’area di Agnano-Pisciarelli. Sono i nuovi dati del bollettino settimanale dell’Osservatorio Vesuviano sui Campi Flegrei.
Diminuisce il sollevamento del suolo
Dagli inizi di febbraio 2026 si registra un’ulteriore diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio preliminare di velocità mensile di circa 10±5 mm/mese (1 cm n.d.r) mentre da metà dicembre 2025 il valore medio di velocità mensile era di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r).
I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese.
A partire dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm n.d.r.). Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 24 cm da gennaio 2025 (come la scorsa settimana n.d.r).
Temperatura delle fumarole
Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, mostra un trend di aumento, il valore medio nel periodo di riferimento è di circa 173 °C (come la scorsa settimana n.d.r.).
Nell’area di Pisciarelli i valori del flusso di CO2 dal suolo registrati in continuo dalla stazione FLXOV8, nell’ultima settimana non hanno mostrato variazioni significative rispetto ai periodi precedenti. La temperatura ha mostrato un valore medio di ~95 °C (come la scorsa settimana n.d.r), temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico.
Le variazioni del livello del liquido della polla e delle temperature di emissione, dai dati delle misure in continuo e discreto, mostrano un crescente controllo delle condizioni meteoriche sul processo di degassamento locale, suggerendo localmente una diminuzione del processo di degassamento. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.
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