Bradisismo, sismicità in aumento: Co2 ancora elevata a Pisciarelli

Nella settimana dal 26 ottobre al 1 novembre 2026, nell’area dei Campi Flegrei sono stati localizzati 42 terremoti con magnitudo massima di 2.4, su un totale di 64 terremoti registrati. La sismicità è notevolmente aumentata rispetto ai 12 terremoti della scorsa settimana. Sono i dati del nuovo bollettino di monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano.
Due sciami sismici
14 eventi sono stati registrati nel corso di due sciami sismici: dalle 10:39 del 26 ottobre 2026 4 terremoti con magnitudo massima di 2.2, avvenuti nell’area a sud-ovest della Solfatara; dalle 16:30 del 27 novembre 2026 10 terremoti con magnitudo massima di 2.4, avvenuti nell’area di Pozzuoli.
Sollevamento del suolo
Dagli inizi di febbraio 2026, la velocità media mensile di sollevamento nella zona di massima deformazione è di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.). Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa circa 33 cm da gennaio 2025 (come la scorsa settimana n.d.r.) calcolato sulla serie temporale corretta per la discontinuità cosismica registrata il 31 luglio sulla base delle stime attualmente disponibili. Con la discontinuità cosismica registrata il 31 luglio, il sollevamento totale alla stazione GNSS di RITE dal 2025 è di circa 32 cm.
Parametri geochimici
Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati si mantengono nel quadro dei trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. Il flusso di CO2 misurato dalla stazione FLXOV8, a Pisciarelli dopo l’aumento mostrato nelle ultime settimane, è rimasto su valori elevati sebbene in lieve diminuzione.
Un moderato aumento del flusso è stato registrato in settimana anche dalla stazione vicina. Il proseguire di questi valori confermerà l’aumento del degassamento nell’area di Pisciarelli.
Fumarole
I valori di temperatura misurati in continuo a partire dal mese di ottobre 2018 in una emissione fumarolica nell’area di Pisciarelli che dista circa 5 metri dall’area di emissione principale nell’ultima settimana hanno mostrato un valore medio di ~94 °C, valore prossimo alla condensazione del fluido fumarolico (come la scorsa settimana n.d.r.).
“Nessuna evoluzione a breve”
La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, negli ultimi anni ha mostrato un significativo aumento, il valore medio nel periodo di riferimento risulta stabile a circa 173 °C (come la scorsa settimana n.d.r.). Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.