bradisismo,-zazzaro-attacca-manzoni-dopo-la-protesta-a-roma:-“si-dimetta,-pozzuoli-non-e-in-vendita”
11/10/2026

Bradisismo, Zazzaro attacca Manzoni dopo la protesta a Roma: “Si dimetta, Pozzuoli non è in vendita”

By redazione

pozzuoli zazzaro attacca manzoni protesta roma si dimetta

Dopo la mobilitazione dei Campi Flegrei a Roma, dove era presente anche il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni durante la quale si è tolto la fascia per accompagnare un cittadino sfollato all’incontro con il capo di gabinetto del Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, l’ex assessora alle attività produttive di Pozzuoli Titti Zazzaro e l’imprenditore puteolano Lino Trincone attaccano il sindaco e lo invitano alle dimissioni. 

I due contestano la scelta del sindaco di partecipare alla mobilitazione, accusandolo di aver inseguito un’iniziativa già avviata dai comitati e da altri cittadini, con l’obiettivo, secondo i firmatari, di ottenere visibilità politica in vista della prossima campagna elettorale.

La partecipazione alla manifestazione

“A Roma ha inseguito una protesta già avviata dai comitati e da chi ha provato a trasformare la crisi bradisismica in uno scontro ideologico. Per non trovarsi anche quella piazza contro, ha preferito inseguirla per ritagliarsi un po’ di visibilità, mentre erano aperte interlocuzioni con la Regione e con il Governo“, scrivono Zazzaro e Trincone.

“Sì, circa 700 persone sono arrivate a Roma. Ma in piazza c’erano anche quattro sindaci, numerosi amministratori, almeno una decina di consiglieri comunali di Pozzuoli, diversi assessori e militanti politici. Rispetto assoluto per gli sfollati che sono partiti per chiedere risposte sacrosante. Ma quella non era tutta la città. Pozzuoli non le ha conferito alcun mandato politico.

Anzi, se consideriamo gli oltre 80.000 abitanti di Pozzuoli, gli oltre 150.000 dell’area flegrea, le migliaia di sfollati e una città immobilizzata anche dalle mancanze del Governo e della Regione, direi che la partecipazione sia stata davvero modesta rispetto alla gravità della situazione. Noi siamo convinti che proprio l’eccessiva politicizzazione della manifestazione abbia allontanato molti cittadini. E siamo altrettanto convinti che abbia pesato la sua figura, ormai logorata, di sindaco uscente che le tenta tutte pur di aggrapparsi alla speranza di migliorare la propria pessima immagine in vista dell’imminente campagna elettorale”.

Il gesto della fascia

La critica più dura riguarda la decisione di Manzoni di togliersi la fascia tricolore durante la manifestazione a Roma. Un gesto giudicato da Zazzaro “ridicolo e profondamente irrispettoso” nei confronti del ruolo istituzionale ricoperto dal sindaco. “Quella fascia non appartiene a Lei. Quella fascia appartiene alla città che è chiamato a rappresentare, anche quando protesta, anche quando è arrabbiata, anche quando non condivide le Sue scelte.

È andato a Roma come sindaco di Pozzuoli e, per cercare un momento di clamore mediatico, ha pensato di mettere da parte proprio il simbolo della sua responsabilità istituzionale. Non è stato un gesto di coraggio, è stata una mortificante esibizione di debolezza politica. Nessun ministro ha incontrato i sindaci. Nemmeno un sottosegretario. E Musumeci insiste: propone un sostegno economico a chi vuole lasciare volontariamente i Campi Flegrei“.

Il mancato confronto con il Governo

“Un sindaco dovrebbe avere la capacità politica e l’autorevolezza istituzionale per portare a Roma le istanze della propria comunità e pretendere dal Governo risposte concrete. Un sindaco all’altezza del proprio ruolo dovrebbe saper fare altrettanto con la Regione, a Palazzo Santa Lucia, per difendere i bisogni fondamentali di Pozzuoli, una delle città più importanti della Campania, con oltre 2.800 anni di storia.

Ma soprattuto dovrebbe avere una strategia, una visione e la forza politica per mettere Governo e Regione davanti alle proprie responsabilità. Lei, invece, ha finito per confondere il ruolo di sindaco con quello di manifestante, la responsabilità istituzionale con la ricerca di visibilità, la guida della città con la rincorsa al consenso”. 

L’invito alle dimissioni

L’appello alle dimissioni: “Mentre lei cerca disperatamente di salvare la sua immagine politica, Pozzuoli continua ad aspettare risposte, decisioni e una prospettiva per il proprio futuro. Pozzuoli non si svuota. Pozzuoli non è in vendita, non deve più essere offesa, va resa sicura. E lei non ha dimostrato di esserne capace. Sindaco, si dimetta”.

*Pozzuoli News 24 è anche su WhatsApp. E’ sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati.