Caos rifiuti a Quarto: vertenza DM Technology tra irregolarità e rischi sicurezza

Nuovo stato di agitazione dei lavoratori della Dm Technology, l’azienda convenzionata con il Comune di Quarto per la gestione della raccolta dei rifiuti. Uiltrasporti denuncia il grave perdurare delle criticità presso l’unità produttiva di Quarto, dove la vertenza aperta nei confronti della società DM Technology S.r.l. resta ancora priva di risposte concrete.
Le criticità
Nonostante l’attivazione della procedura di raffreddamento ai sensi della Legge 146/1990, le richieste di riconvocazione del tavolo e i successivi solleciti, denuncia Uiltrasporti, “ad oggi non risulta ancora ripristinato un confronto utile e risolutivo presso il Comune di Quarto. La situazione, già pesante, si aggrava ulteriormente: permangono criticità su cedolini paga, ferie, permessi, TFR, istituti contrattuali, cessioni del quinto, manutenzione dei mezzi e relazioni sindacali”.
A queste si aggiungono nuove anomalie retributive, dichiara il sindacato, relative alle festività dei mesi di gennaio e aprile e alla corretta applicazione del congedo parentale, con danni economici diretti ai lavoratori.
La Uiltrasporti ha segnalato alle autorità competenti anche una grave problematica di sicurezza: il presunto utilizzo di contenitori per la raccolta differenziata trasportati agganciati ai costipatori durante la marcia su strada. Una pratica che, ove confermata, esporrebbe lavoratori, cittadini e utenti della strada a rischi inaccettabili. Uiltrasporti è chiara: “il servizio pubblico va garantito, ma non sulla pelle dei lavoratori e non in deroga alle regole di sicurezza, legalità e dignità contrattuale”.
Le richieste
Il sindacato chiede: l’immediata riconvocazione del tavolo alla presenza del Comune di Quarto e della società DM Technology S.r.l., l’accertamento urgente delle anomalie denunciate, la regolarizzazione delle spettanze economiche e la verifica delle condizioni di sicurezza dei mezzi e delle procedure operative.
In assenza di risposte immediate e concrete, la Uiltrasporti si riserva di proclamare la prima giornata di sciopero nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente sui servizi pubblici essenziali. “I lavoratori hanno già atteso troppo. Ora servono atti, non silenzi”.
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