MONTE DI PROCIDA| Bocciata mozione sul Garante dei disabili: “Occasione persa per la tutela dei più fragili”

La recente bocciatura della mozione dell’amministrazione Scotto di Santolo finalizzata all’istituzione del Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità nel Comune di Monte di Procida apre una riflessione che va oltre le dinamiche politiche e che investe direttamente il tema della tutela dei cittadini più fragili. La mozione, presentata dalla consigliera Giuseppina Lubrano Lobianco, ha ricevuto 5 voti favorevoli e 10 contrari.
“La figura del Garante delle persone con disabilità – dichiara la consigliera Giuseppina Lubrano Lobianco – rappresenta oggi uno strumento di civiltà giuridica e sociale adottato da numerosi enti locali italiani per garantire ascolto, mediazione e tutela a chi quotidianamente si confronta con ostacoli, discriminazioni e difficoltà nell’accesso ai servizi pubblici. Non si tratta di una figura meramente simbolica. Il Garante svolge infatti una funzione concreta di raccordo tra cittadini, amministrazione e istituzioni, favorendo la rimozione delle barriere, promuovendo l’inclusione sociale e vigilando sul rispetto dei diritti riconosciuti dalla Costituzione, dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e dalla normativa nazionale”.
L’attacco
“In una società che si definisce moderna e inclusiva – si legge nella nota della consigliera Lubrano Lobianco – la protezione delle persone fragili non dovrebbe essere percepita come un costo o un adempimento burocratico, ma come un investimento in termini di giustizia sociale e partecipazione democratica. Le famiglie che convivono con la disabilità affrontano spesso percorsi complessi per ottenere servizi, assistenza, sostegni scolastici, abbattimento delle barriere architettoniche e accesso alle prestazioni sociosanitarie. Proprio per questo la presenza di un soggetto indipendente, facilmente raggiungibile dai cittadini e capace di dialogare con le istituzioni, costituisce un valore aggiunto per l’intera comunità”.
Duro l’attacco all’amministrazione: “La scelta dell’Amministrazione Scotto di Santolo in Consiglio Comunale di non procedere all’istituzione del Garante lascia l’amaro in bocca e inevitabilmente ha aperto il dibattito sull’opportunità di dotare Monte di Procida di strumenti più efficaci per la tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie. La sensibilità verso i diritti dei più fragili rappresenta infatti uno dei parametri attraverso cui si misura il grado di maturità civile di una comunità. Per questo motivo il confronto sul tema non dovrebbe arrestarsi con una votazione consiliare, ma continuare nel dialogo tra istituzioni, associazioni e cittadini. Perché la vera forza di una comunità non si misura da quanto riesce a fare per chi è già forte, ma da quanto è capace di proteggere chi ha più bisogno di essere ascoltato”.
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