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27/05/2026

POZZUOLI| “Colonne Sonore” al Tempio di Serapide, Nuova Orchestra Scarlatti, Peppe Servillo e Marco Zurzolo: ecco il programma

By redazione

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A Pozzuoli prende il via il calendario degli eventi estivi. Nel mese di giugno arrivano tre appuntamenti musicali dal titolo “Colonne Sonore”, rassegna musicale al Tempio di Serapide a cura di Carla Travierso. Le antiche colonne del Macellum diventeranno la scenografia naturale di un percorso musicale tra colonne sonore, canzone d’autore e tradizione mediterranea. Ecco tutti dettagli. 

Il programma

La prima serata sarà il 5 giugno alle 20 e 30 con la Nuova Orchestra Scarlatti, clarinetto solista e direttore Gaetano Russo. Un programma dedicato alle grandi musiche da film del cinema italiano e internazionale, in un percorso che attraversa alcune delle colonne sonore più celebri del Novecento.

Da Ennio Morricone a Nino Rota, da John Williams a Nicola Piovani, il concerto restituisce alla musica la sua forza evocativa e narrativa, riportando al centro temi entrati nell’immaginario collettivo attraverso il cinema. In programma pagine tratte da C’era una volta in America, Nuovo Cinema Paradiso, Schindler’s List, Il Postino, Mission, La vita è bella e Benvenuti al Sud, insieme a musiche di Giuseppe Verdi, Dmitri Shostakovich e Wolfgang Amadeus Mozart, in un programma che alterna intensità lirica, memoria cinematografica e repertorio classico.

Seconda serata il 12 giugno con “Carosonamente”, con protagonisti Peppe Servillo e il Solis String Quartet. Un concerto dedicato a Renato Carosone, figura centrale della musica napoletana del Novecento e artista capace di fondere swing, jazz e tradizione partenopea in una scrittura ironica, teatrale e ancora sorprendentemente contemporanea.

Peppe Servillo e il Solis String Quartet costruiscono uno spettacolo che alterna musica e racconto, leggerezza e malinconia, attraversando alcuni dei brani più celebri del repertorio di Carosone: da Tu vuò fa’ l’americano a ’O sarracino, da Torero a Pigliate ’na pastiglia, fino a pagine più intime come Giacca rossa ’e russetto e T’aspetto ’e nove. Attraverso arrangiamenti originali e una forte dimensione teatrale, il concerto restituisce il ritratto di una Napoli aperta alle influenze internazionali, sospesa tra eleganza musicale, ironia e memoria popolare.

Terza e ultima serata il 19 giugno con Marco Zurzolo e “I napoletani non sono romantici…”, progetto musicale dedicato a Napoli, ai suoi linguaggi sonori e alla sua identità culturale. Attraverso una scrittura che intreccia jazz, canzone napoletana e sonorità mediterranee, il concerto costruisce un racconto musicale in cui convivono tradizione e contemporaneità, improvvisazione e memoria popolare. La musica attraversa atmosfere intime e dimensioni più popolari, restituendo i contrasti, l’energia e la ricchezza culturale della città attraverso un linguaggio musicale aperto e riconoscibile. 

Il progetto propone un viaggio sonoro costruito attorno al concetto di song, alternando composizioni originali, momenti di improvvisazione e richiami alla tradizione musicale partenopea, in un percorso che mette in relazione jazz, scrittura contemporanea e repertorio mediterraneo. L’evento gratuito è promosso dal Comune di Pozzuoli e dalla Città Metropolitana di Napoli con la produzione di Passepartout Produzioni. 

Le dichiarazioni del sindaco

“Il Macellum di Pozzuoli – Tempio di Serapide rappresenta uno dei luoghi più identitari e simbolici della nostra città. Con Colonne Sonore abbiamo voluto aprire questo straordinario spazio alla musica e alla partecipazione pubblica, costruendo un dialogo tra patrimonio archeologico e linguaggi contemporanei – dichiara il sindaco di Pozzuoli queste tre serate restituiscono al sito una nuova dimensione di incontro e condivisione, attraverso artisti e progetti musicali capaci di parlare a pubblici diversi, nel segno della qualità culturale e della valorizzazione del nostro patrimonio storico. Pozzuoli continua così il suo percorso di investimento nella cultura come esperienza viva e profondamente legata all’identità del territorio”.

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