Un presunto rinvenimento di un’“ingente quantità di amianto” nell’area dell’ex Sofer di Pozzuoli emerge dalla battaglia giudiziaria tra la senatrice di Fratelli d’Italia Giulia Cosenza e il fratello Francesco. È la parlamentare a sostenere che quella scoperta le sarebbe stata nascosta al momento dell’accordo per la sua uscita dall’azienda di famiglia. La vicenda è stata raccontata dalFatto Quotidiano e ripresa da Open.
La contestazione sul Waterfront Flegreo
Al centro della contestazione c’è l’area interessata dal Waterfront Flegreo, il progetto di riconversione dell’ex complesso industriale Sofer-Ansaldo sul litorale puteolano, legato al gruppo imprenditoriale della famiglia Cosenza.
Secondo la ricostruzione giornalistica, la senatrice sostiene di aver sottoscritto l’intesa con il fratello senza essere stata informata del rinvenimento di amianto. Un elemento richiamato dalla parlamentare per contestare l’accordo societario, che afferma di aver firmato perché indotta in errore.
Le sentenze sulla controversia economica
La questione si inserisce in un contenzioso patrimoniale nel quale, secondo quanto riportato, Francesco Cosenza ha ottenuto tre pronunce favorevoli dal Tribunale di Napoli. La senatrice è stata condannata al pagamento di 7,5 milioni di euro, mentre è stato dichiarato inefficace il trust nel quale aveva conferito il proprio patrimonio immobiliare.