POZZUOLI| L’incubo degli sfollati: “Da mesi aspettiamo l’esito delle pratiche. Nessun contributo”

A Pozzuoli, a quasi due anni dalla scossa di terremoto di maggio 2024, di magnitudo 4.4, gli sfollati continuano a vivere lontani dalle loro case con un futuro incerto nonostante il decreto Campi Flegrei abbia stanziato 50 milioni per i contributi per la messa in sicurezza degli edifici residenziali danneggiati dal sisma.
Laura Iovinelli, portavoce del Comitato Campi Flegrei e sfollata, denuncia ai nostri microfoni i ritardi dell’amministrazione: “A maggio 2026 saranno due anni che siamo fuori dalle nostre case. C’è voluto circa un anno per il decreto Campi Flegrei con cui si destinano 50 milioni per mettere in sicurezza le case private. Il 16 ottobre 2025 noi sfollati abbiamo avuto la scadenza per presentare i progetti al Comune ma da quattro mesi aspettiamo l’esito della pratica per poi avere i fondi. Perché tutto questo tempo?
“Ci sono solo tre tecnici – dice Iovinelli – con tre mezze giornate a settimane, a occuparsi di visionare le 110 domande. Non è prioritario per l’amministrazione allora far tornare gli sfollati a casa. E’ anche un dispendio economico perché per tutto il periodo devono darci il CAS, ricevuto fino a dicembre ma siamo a febbraio e non abbiamo avuto nulla”.
Sfollati in attesa
In conclusione, Iovinelli avverte: “Invierò delle PEC al Prefetto, al sindaco, agli assessori coinvolti e a Musumeci, il ministro sa che qui gli sfollati sono ancora ignari di quando torneranno nelle loro case? Dall’ok del Comune passerà un altro anno per la ristrutturazione. Cosa aspetta il Comune per dare l’ok per 110 domande? Mettesse più tecnici a lavorare, perché non si sono adeguatamente formati?”.
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