L’Istituto Virgilio di Pozzuoli è nuovamente occupato. Gli studenti tornano a occupare la scuola ma in modo pacifico, dissociandosi dagli atti di vandalismo, danneggiamento o incuria emersi durante i precedenti blitz.
“L’occupazione non è distruzione – dicono gli studenti del Collettivo Autorganizzato Virgilio – ma uno strumento politico di rottura della normalità e di costruzione di consapevolezza collettiva. Significa riappropriarci della scuola per viverla in maniera totalmente autorganizzata, superando le rigide gerarchie e la verticalità delle lezioni frontali”.
I motivi dell’occupazione
Ai precedenti motivi dell’occupazione si aggiungono: l’inagibilità della palestra scolastica, “che ci impedisce di svolgere regolarmente le scienze motorie oltre alla mancanza di uno dei pochi spazi di socialità e di aggregazione che la scuola possiede. I lavori subiscono continui e inaccettabili rinvii. Pretendiamo risposte concrete e trasparenza da Città Metropolitana”.
Contro il nuovo Ddl Sicurezza promosso dal Governo. “Un dispositivo liberticida pensato unicamente per criminalizzare le lotte sociali, le occupazioni e le manifestazioni studentesche e operaie. Di fronte all’inasprimento delle sanzioni, alla repressione e all’accanimento sui minori e sulle forme di protesta, rispondiamo che la sicurezza si garantisce con investimenti su scuola, casa, lavoro e salute. Il diritto di dissentire e di occupare non si processa.
Contro il Ddl Scuola. “Il Decreto introduce il tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi prime e multe salate (da 200 a 1.000 euro) per i genitori che non frequentano i corsi di italiano. Si calpestano l’art. 3 (rimozione degli ostacoli all’eguaglianza) e l’art. 34 (scuola aperta a tutti) della Costituzione. È una norma discriminatoria che crea ghettizzazione e colpisce origini e religioni diverse, tradendo la funzione della scuola come spazio di rispetto e integrazione”.
Tagli al personale. “La mannaia del DDL di Bilancio 2027 (Art. 66)”: -4.925 posti per i docenti nell’organico dell’autonomia (potenziamento, recupero, offerta formativa). -2.049 posti per il personale ATA (collaboratori, assistenti amministrativi e tecnici). Totale: 6.974 posti tagliati in un solo colpo, che si sommano ai 15 mila già sottratti in precedenza, per un “risparmio” stimato a regime di oltre 250 milioni di euro l’anno.
Ritardi sui Campi Flegrei
“Mentre i DDL repressivi (DDL Sicurezza, DDL Scuola, tagli di Bilancio) trovano subito corsie preferenziali e immediata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per criminalizzare il dissenso – continuano gli studenti – per il territorio dei Campi Flegrei e per gli oltre 7mila sfollati di Pozzuoli i tempi si allungano a dismisura. I soldi destinati all’emergenza abitativa e alla sicurezza sismica restano insufficienti,le soluzioni continuano ad essere momentanee e non definitive”.
Contro i Centri di Permanenza per il Rimpatrio. L’occupazione nasce anche come protesta ai Centri di Permanenza per il Rimpatrio: “Denunciamo e pretendiamo la chiusura immediata di tutti i Centri di Permanenza per il Rimpatrio. Rifiutiamo la detenzione amministrativa, la criminalizzazione delle persone migranti e la logica dei confini che trasforma la vita umana in una merce da recludere o espellere.
Contro il razzismo di Stato e la violenza delle istituzioni, riaffermiamo la solidarietà di classe e la libertà di movimento per tutti e tutte. Non stiamo in silenzio, rifiutiamo l’indifferenza l disuguaglianze. Vogliamo una scuola migliore e pretendiamo risposte reali”.