Il Comune di Pozzuoli avvia la valutazione economica di undici impianti sportivi di proprietà comunale, un passaggio necessario per preparare eventuali gare di gestione e riordinare le concessioni già esistenti. Tra le strutture interessate figurano lo stadio Domenico Conte, il Palatrincone, la piscina comunale di via Miliscola e l’ex centro sportivo La Vela.
Con apposita determina, firmata dal dirigente del Coordinamento Patrimonio Rosario Grillo, l’amministrazione ha affidato a un professionista esterno la redazione delle schede tecniche e delle perizie di stima. La spesa complessiva impegnata è di 33.918,98 euro, oneri inclusi, suddivisi tra il 2026 e il 2027.
Dal Conte alla palestra del Rodari: le strutture coinvolte
Il lavoro riguarderà impianti distribuiti in diverse zone della città. Oltre allo stadio Domenico Conte, in via I Traversa Virgilio, saranno valutati il Palatrincone, in via Cosimo Luigi Miccoli, la piscina comunale di via Miliscola e l’ex centro sportivo La Vela, in via Curzio Malaparte.
Nell’elenco rientrano anche gli impianti di via Alfonso Gatto e via Amedeo Modigliani, i campi sportivi di via Ovidio e del rione Gescal, in viale Giovanni XXIII, e il complesso sportivo di via Raffaele Viviani. Completano il quadro il campo di calcio di via Antonio De Curtis e la palestra scolastica dell’istituto comprensivo 3 Rodari-Annecchino, in via Italo Svevo.
Per determinare il valore dei complessi saranno necessari rilievi sul campo, misurazioni, indagini e analisi di mercato. L’attività dà seguito alla delibera di Giunta del 16 febbraio scorso, con cui era stata richiesta la predisposizione delle schede tecniche per verificare la rilevanza economica e le potenzialità di valorizzazione delle strutture.
Concessioni da riordinare, incarico a un professionista esterno
Nel provvedimento l’amministrazione definisce urgente la risoluzione delle problematiche legate alle concessioni degli impianti sportivi. Le stime serviranno a supportare eventuali nuove procedure di affidamento e ad aggiornare il quadro delle strutture già concesse in gestione.
L’incarico è stato affidato all’ingegnere Alessandro Albano, mediante affidamento diretto sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione. Il ricorso a un tecnico esterno è motivato dalla cronica carenza di personale della Direzione Patrimonio, che non dispone di dipendenti in grado di assicurare le attività richieste. Anche la ricerca di una figura professionale disponibile nelle altre direzioni comunali è rimasta senza esito.
Secondo quanto riportato nella determina, l’attività esplorativa ha coinvolto cinque operatori, ma soltanto uno ha trasmesso documentazione utile alle esigenze dell’ufficio. La successiva trattativa ha portato a un ribasso del 36%, con un compenso di 31.360 euro prima degli oneri.