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25/04/2026

POZZUOLI| Scontro sul progetto droni al “Pitagora”: ARES replica alle accuse di Potere al Popolo

By redazione

replica ares potere al popolo

Si accende il dibattito a Pozzuoli attorno al progetto PCTO “ARES”, che coinvolge alcune classi dell’Istituto “Pitagora” nel conseguimento delle patenti per il pilotaggio di droni. A sollevare il caso è stato Potere al Popolo Pozzuoli, che in una nota ha espresso solidarietà agli studenti del territorio flegreo, denunciando quello che definisce un utilizzo dell’Alternanza Scuola-Lavoro a fini di “educazione bellica”.

La replica di ARES

Alle accuse ha replicato la presidente dell’associazione ARES, Giovanna Brancaccio, che respinge con decisione quanto sostenuto da Potere al Popolo, definendo le affermazioni “diffamatorie e non veritiere”. Nella sua nota chiarisce innanzitutto che l’area dell’ex base NATO di Agnano “non esiste più come base militare” e che oggi ospita il “Parco San Lise”, un complesso gestito dalla Fondazione Campania Welfare e affittato a diverse realtà civili “che non hanno nulla a che fare con attività militari”.

ARES, sottolinea Brancaccio, “non ha alcuna attività o contratto di formazione con le forze armate” e il nome dell’associazione “non ha alcun riferimento alla guerra, essendo un acronimo di Associazione Ricerca e Sviluppo”. Viene inoltre smentito in modo netto anche il presunto coinvolgimento di personale dell’Aeronautica Militare: “nessun militare ha mai svolto o partecipato ad alcun corso gestito dall’associazione”.

Le finalità del progetto

Quanto al contenuto del progetto, ARES ribadisce la sua natura esclusivamente civile e formativa. “I corsi mirano al conseguimento delle certificazioni A1 e A2 per il pilotaggio di droni, come previsto dalla normativa vigente. L’associazione evidenzia come queste competenze trovino applicazione in numerosi ambiti operativi, dal monitoraggio degli incendi boschivi alle operazioni di soccorso, fino al controllo di infrastrutture e alla verifica di sicurezza in contesti a rischio“.

I droni – si legge nella replica – consentono ai tecnici di verificare la pericolosità degli ambienti prima di far intervenire il personale”. Tra gli esempi citati, anche il crollo della Torre dei Conti a Roma, dove strumenti analoghi sarebbero stati utilizzati “per individuare possibili vittime ed aree da mettere immediatamente in sicurezza”.

La posizione sulle guerre

Nella nota si sottolinea anche la posizione dell’associazione rispetto ai conflitti in corso, definiti “illegittimi sotto il profilo del diritto internazionale”, ribadendo di “non partecipare né intendere dare partecipazione in alcuna maniera ad attività belliche”.

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