POZZUOLI| Smascherata la foto della carrozzina, era un fake: ma restano i problemi di mobilità per accedere al porto

Una fotografia che sembrava raccontare in modo emblematico le criticità della nuova viabilità nell’area portuale di Pozzuoli si è rivelata però non autentica. L’immagine, che mostrava una persona in carrozzina costretta a procedere sulla carreggiata tra le auto in transito per raggiungere il porto, era infatti un fotomontaggio.
La foto era stata pubblicata dal consigliere comunale di Insieme, Gianluca Sebastiano e successivamente ripresa anche da diversi organi di informazione, tra cui il nostro sito. In realtà, si trattava di un frame modificato a partire da un video pubblicato dal collega Gennaro Del Giudice di Cronaca Flegrea, nel quale la persona in carrozzina non compare o meglio è presente in piedi (clicca qui per vedere il video).
Per correttezza nei confronti dei lettori, è doveroso quindi precisare l’accaduto. La smentita del fotomontaggio, tuttavia, non cancella le criticità che continuano a essere segnalate da cittadini, operatori e utenti in merito alla nuova organizzazione della viabilità nell’area portuale. Da questo weekend è infatti entrata in vigore la delibera comunale che vieta in modo permanente il transito, la sosta e la fermata dei pullman turistici nell’area del porto.
I bus diretti alle isole dovrebbero fermarsi all’altezza della stazione Cumana “Cantieri ma ciò non accade ed in molti casi sostano nei pressi della rotonda all’uscita del tunnel Tangenziale-Porto. Da lì i passeggeri devono raggiungere a piedi gli imbarchi percorrendo circa un chilometro.
Marciapiedi assenti e sosta selvaggia: il percorso a ostacoli dei pedoni
Un tragitto che può trasformarsi in una vera e propria barriera per anziani, famiglie con bagagli e soprattutto persone con disabilità. In diversi punti del percorso i marciapiedi risultano assenti, insufficienti oppure occupati da veicoli lasciati in sosta selvaggia, costringendo i pedoni a condividere la strada con il traffico automobilistico (clicca qui per vedere il video).
Il PEBA mai adottato e le occasioni mancate
Il tutto porta comunque sotto i riflettori il tema delle barriere architettoniche. Pozzuoli continua infatti a essere caratterizzata da numerosi ostacoli che limitano la mobilità quotidiana delle persone con disabilità, una situazione che avrebbe dovuto essere affrontata attraverso il PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche. A distanza di cinque anni, però, l’amministrazione comunale non è ancora riuscita a dotarsi di questo strumento fondamentale per programmare e realizzare interventi finalizzati a rendere la città realmente accessibile.
Le opere incompiute e l’assenza di accoglienza
Le critiche investono anche il fronte delle infrastrutture. Tra le opere rimaste sulla carta viene indicato il nuovo terminal previsto a monte del Rione Artiaco, nonostante la disponibilità di finanziamenti. Una struttura che avrebbe potuto offrire nuovi posti auto e aree dedicate ai bus turistici, evitando soste e parcheggi in punti critici della città e generando al contempo introiti per le casse comunali. Terminal che rappresenterebbe anche un importante hub strategico in caso di emergenze legate al bradisismo, integrando parcheggi, servizi, aree verdi e spazi di accoglienza.
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