Rischio Tsunami, scattano le sirene su 14 spiagge: ecco il nuovo piano di emergenza

Rischio Tsunami: su 14 spiagge del Comune di Napoli scatteranno le sirene per avvertire i cittadini del rischio Tsunami. E’ uno dei punti del “Piano Comunale di Emergenza per il rischio difesa coste” varato dal Comune di Napoli per tutelare la città dal rischio di emergenza dal mare. Un progetto imposto dalla legge ad ogni Comune che affaccia sulla costa e che potrebbe essere colpito da eventi pericolosi provenienti dal mare come lo Tsunami.
Bradisismo e rischio Tsunami
Il Piano Tsunami del Comune di Napoli evidenzia che l’attività bradisismica nei Campi Flegrei “sebbene sia solitamente caratterizzata da terremoti superficiali legati al bradisismo, studi scientifici hanno analizzato scenari più estremi legati a una possibile attività sottomarina o a grandi esplosioni vulcaniche in quanto la caldera dei Campi Flegrei si estende per oltre il 50% sotto il livello del mare, nel Golfo di Pozzuoli. Un forte evento sismico o un’eruzione offshore nel Golfo di Pozzuoli potrebbero innescare uno tsunami a causa di frane sottomarine o spostamenti repentini del fondale marino”.
“A differenza dei classici maremoti oceanici generati da grandi faglie tettoniche – si legge nel Piano – uno tsunami flegreo sarebbe un evento di origine vulcanica, caratterizzato da tempi di reazione brevissimi. Infatti la peculiarità della relazione tra i Campi Flegrei ed un eventuale tsunami è la “distanza zero”. Poiché la sorgente del maremoto si troverebbe all’interno del golfo stesso, l’onda colpirebbe le coste in un intervallo di tempo dell’ordine dei minuti”.
Cittadini colpiti
Secondo un’analisi dei rischi, nella zona di massima invasione da potenziale onda tsunami, sarebbero coinvolti 68mila residenti e circa 30mila famiglie. Ma “la valutazione della popolazione a rischio – si legge nel Piano – è più complessa e non può limitarsi alla sola stima della popolazione residente. Data la densa urbanizzazione e la forte connotazione turistica, oltre che produttiva e commerciale del litorale, è necessario rapportare la concentrazione delle presenze anche alla stagionalità oltre che all’ora del giorno o della notte del potenziale evento di rischio”.
“Il tratto che va dal limite comunale con Pozzuoli fino a Coroglio è caratterizzato da costa bassa – si legge nel piano di emergenza – per poi aumentare decisamente l’acclività in prossimità del promontorio di Posillipo contraddistinto da una costa alta e frastagliata, pertanto, soggetta a possibili fenomeni di frane e smottamenti. La costa immediatamente a est di quest’ultima, mostra una morfologia diversa dalla precedente, caratterizzata da coste alte e urbanizzate, in corrispondenza dei quartieri Chiaia e Posillipo, fino ad abbassarsi notevolmente nella zona orientale di Napoli (quartiere di San Giovanni a Teduccio) dove l’eventuale tracimazione delle acque marine rappresenta uno scenario plausibile”.
Livelli di allerta
Per l’eventuale rischio tsunami sono previsti due livelli di allerta: Advisory (allerta arancione) e Watch (allerta rossa). “A questi due livelli d’allertamento – spiega il piano – va aggiunto, per completezza informativa, il messaggio di Information (informazione), che non costituisce un livello di allerta, ma va considerato come un messaggio inviato per opportuna informazione, dopo un terremoto di magnitudo pari o superiore a 5.5”.
Aree da evacuare
Ai livelli di allerta si associa un’area costiera di inondazione che può essere raggiunta dallo tsunami da evacuare prima dell’arrivo della prima onda anomala. Le mappe sono fornite dall’Ispra e devono essere utilizzate dai Comuni per predisporre i piani di protezione civile con vie di fuga e aree dove ripararsi.
Ecco dove saranno posizionate le sirene di allarme: Spiaggia di Pietrarsa, Siaggia di I e II vico Marina, Spiaggia Boccaperti, Largo Nazario Sauro, Spiaggia Colonna Spezzata, Spiaggia Rotonda Diaz, Spiaggia Largo Sermoneta, Spiaggia di DonnAnna, Spiaggia delle Monache, Spiaggia Riva Fiorita – Belvedere, Spiaggia della Gaiola, Spiaggia di Via Nisida, Spiaggia Città della Scienza e Lido Comunale Marina di Bagnoli.
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