scossa-di-4.4-nei-campi-flegrei,-mastrolorenzo:-“tutta-l’area-e-a-rischio,-i-terremoti-possono-essere-piu-forti”
22/05/2026

Scossa di 4.4 nei Campi Flegrei, Mastrolorenzo: “Tutta l’area è a rischio, i terremoti possono essere più forti”

By redazione

campi flegrei scossa 4.4 mastrolorenzo area rischio terremoti forti

La scossa di magnitudo 4.4 di questa mattina, 21 maggio, nei Campi Flegrei, con epicentro nel Golfo di Pozzuoli, ha riacceso la paura, dopo un periodo di “apparente quiete” del fenomeno bradisismico, dalla riduzione della sismicità e al sollevamento del suolo stabile. Il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo analizza l’ultima forte scossa di 4.4 e spiega che non c’è una connessione diretta tra sismicità e sollevamento.

“Una scossa violentissima in un’area dove anche l’anno scorso c’è stata una delle due scosse più forti in assoluto di 4.6 dove normalmente non c’erano scosse particolarmente intense. Il fenomeno è in evoluzione per questo contesto la rassicurazione senza basi oggettive, poiché il bradisismo è in piena attività. Il flusso di gas è elevato, il sollevamento è in atto, le temperature sono molto alte”. 

Sismicità ridotta, ma il fenomeno continua

“La riduzione della sismicità – continua Mastrolorenzonon deve rassicurarci come abbiamo visto oggi, ci possiamo aspettare anche terremoti più forti perché non c’è una stretta connessione come molti considerano, tra sollevamento del suolo e sismicità. Il sistema ha una sua isteresi che non conosciamo, dopo anni di bradisismo il sistema è in stato di modificazione che non conosciamo fino in fondo. Il sistema di monitoraggio non può rassicurare perché descrive cosa è successo ma non prevede cosa succederà anche a breve termine con il rischio sismico e vulcanico”. 

Differenze tra crisi attuale e passata

Quale sono le differenze, se esistono, tra l’attuale crisi bradisismica e quella passata degli anni ’70? “Negli anni 60-70 la crisi durò due anni ora è da vent’anni con un’impennata negli ultimi anni e fluttuazioni massime di sismicità mai registrata. C’è stato un periodo di apparente quiete sismica ma i terremoti sono soltanto una piccola parte dell’energia”.

La principale differenza è che: “Il sistema è sollecitato da un flusso di gas e si deforma, non sappiamo dove avverrà un terremoto, sappiamo solo le zone più a rischio che sono nel raggio di 2 km da Pozzuoli dove ci fu la scossa due anni fa di pari magnitudo. L’anno scorso a Bagnoli dove sono presenti faglie importanti e dove si ipotizzano magnitudo più alte. La zona è più estesa del passato, nelle crisi degli anni 70-80 era l’area di Pozzuoli adesso è tutta la caldera“.

Il vulcanologo critica la comunicazione errata ai cittadini: “Da anni invito anche colleghi a essere molto onesti nella comunicazione, come confermato anche da Musumeci due anni e mezzo fa che dichiarò che abbiamo perso 40 anni per una comunicazione scorretta. Dal 2023 c’è una nuova zona rossa ristretta nell’area intorno Pozzuoli per rischio bradisismico, ma si è perso tempo, se nel corso dei decenni si fosse detto di stare attenti poiché siamo in un’area a rischio con terremoti anche forti, la popolazione si sarebbe adeguata”.

“Senza alcun intervento di sicurezza contro terremoti anche forti – conclude – tutta l’area è esposta a rischio sismico, e proprio nell’area più a rischio dove si potrebbe dichiarare lo Stato di Emergenza ci sarà la Coppa America, speriamo che vada tutto bene. In conclusione non si possono prevedere né terremoti, né eruzioni“.

*Pozzuoli News 24 è anche su WhatsApp. E’ sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati.