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06/06/2026

Tumore al seno, arriva la svolta con GammaPod: la nuova radioterapia in 5 sedute

By redazione

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Lotta al tumore al seno, arriva una nuova “arma” dall’Istituto Pascale di Napoli che promette di cambiare radicalmente l’esperienza terapeutica di molte pazienti. Si chiama GammaPod ed è una tecnologia di ultima generazione progettata esclusivamente per la radioterapia della mammella, capace di colpire il tumore con una precisione sub-millimetrica, riducendo drasticamente l’esposizione dei tessuti sani e accorciando sensibilmente i tempi di trattamento.

Il programma clinico è partito lo scorso febbraio con il trattamento della prima paziente e rappresenta già un traguardo di rilievo per l’oncologia italiana. Grazie all’introduzione di questa innovativa piattaforma, il Pascale entra infatti a far parte del Consorzio clinico internazionale GammaPod, una rete che riunisce alcuni dei più importanti centri di ricerca e cura impegnati nello sviluppo di nuove strategie terapeutiche per il tumore della mammella.

Cos’è GammaPod

Per il tumore al seno sempre più centrale diventa la qualità della vita delle pazienti, durante e dopo il percorso terapeutico. È proprio in questa direzione che si inserisce GammaPod. Attraverso un innovativo meccanismo di immobilizzazione non invasiva, la tecnologia consente di indirizzare migliaia di fasci radianti direttamente sul bersaglio tumorale, limitando al massimo l’irradiazione delle strutture circostanti.

Uno degli elementi più innovativi è rappresentato dalla posizione prona, con la paziente distesa a pancia in giù durante il trattamento. Una soluzione che permette di allontanare naturalmente cuore e polmoni dall’area irradiata, riducendo quasi completamente l’esposizione degli organi sani alle radiazioni e migliorando ulteriormente il profilo di sicurezza della terapia.

I benefici 

Molti i benefici per le pazienti. Oltre alla maggiore precisione del trattamento, si registra una significativa riduzione del numero di sedute necessarie. L’attuale protocollo prevede infatti un ciclo di cinque frazioni, contro percorsi che in passato potevano richiedere diverse settimane di trattamento. Un vantaggio che si traduce in minori spostamenti, meno disagi organizzativi e un impatto ridotto sulla vita personale e lavorativa.

La soddisfazione 

“L’introduzione di GammaPod nella nostra offerta terapeutica consente di offrire alle pazienti un percorso in grado di migliorare sensibilmente la qualità di vita, sia per l’esito clinico sia per il minor impatto sulla quotidianità”, spiega Vincenzo Ravo, direttore della Radioterapia oncologica del Pascale. “Inoltre, la riduzione del numero di sedute ci permette di garantire accesso a trattamenti di alta qualità a un numero maggiore di pazienti”.

“La prospettiva è quella di sviluppare approcci sempre più efficaci e conservativi – sottolinea Sara Falivene, referente Breast in Radioterapia – stiamo lavorando all’attivazione di studi multicentrici internazionali che potrebbero contribuire a ridefinire gli standard terapeutici e aprire nuove opportunità per le pazienti”.

Consorzio internazionale GammaPod

L’ingresso nel Consorzio internazionale GammaPod consentirà inoltre all’istituto napoletano di partecipare attivamente allo sviluppo di studi clinici e alla raccolta di dati scientifici destinati a orientare le future linee guida nel trattamento del tumore mammario.

Per Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare del Pascale, l’arrivo di GammaPod rappresenta un ulteriore passo avanti verso una medicina sempre più personalizzata e orientata alle esigenze delle singole pazienti. “GammaPod consente di esplorare strategie di radioterapia parziale ad altissima precisione, riducendo tempi di trattamento ed esposizione dei tessuti sani senza compromettere l’efficacia oncologica. È una tecnologia che amplia le nostre possibilità terapeutiche e apre prospettive molto interessanti sul piano clinico e scientifico”.

“L’attivazione di GammaPod rappresenta un momento importante per il nostro istituto e per la sanità pubblica del Mezzogiorno – dichiara il direttore generale Maurizio di Mauro – investire in tecnologie innovative significa offrire ai pazienti cure sempre più efficaci, sicure e personalizzate, ma anche creare le condizioni per attrarre ricerca, competenze e collaborazioni internazionali. Con GammaPod, Napoli si candida così a diventare uno dei poli europei più avanzati nel trattamento radioterapico del tumore al seno. Una sfida che guarda al futuro della medicina oncologica, dove la tecnologia non serve soltanto a curare meglio, ma anche a restituire tempo, serenità e qualità di vita alle pazienti”.

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