POZZUOLI| Mario Spedaliere, tifoso in coma dopo l’aggressione, il padre: “Sono assassini, devono prenderli subito”

Mario Spedaliere è il 34enne aggredito brutalmente ieri, 25 ottobre, dopo la partita Puteolana-Portici allo stadio Conte di Pozzuoli, da un gruppo di tifosi locali. Il giovane è in coma, e lotta tra la vita e la morte. Il padre Massimo condanna fortemente quanto accaduto e chiede al più presto di trovare il colpevole.
“Per una partita di calcio non può finire la vita di un ragazzo di 30 anni, non mi dò pace – racconta suo padre Massimo – non so ancora nulla di quanto accaduto, so solo che mio figlio è stato aggredito brutalmente da assassini, cosi li voglio definire, e sta lottando tra vita e la morte. Speriamo in un miracolo”.
L’appello
L’aggressore non è stato ancora identificato, sul caso indagano polizia e carabinieri di Pozzuoli. Il padre di Mario, però, ritiene che il servizio d’ordine non abbia saputo gestire la tifoseria.
“Qualcosa è andato storto – conclude Massimo – il servizio d’ordine non è stato fatto accuratamente soprattutto all’esterno perché non si può far uscire la tifoseria dieci minuti prima del fischio finale e la tifoseria di 30 persone cinque minuti dopo. Li hanno mandati allo sbaraglio, mio figlio si è trovato coinvolto in balia degli assassini, devono prenderli subito non posso pensare che stia ancora lì fuori”.