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24/08/2026

POZZUOLI| “Il Comune aveva chiesto lo stato di emergenza, poi il dietrofront”, tre consiglieri scrivono alla Meloni

By redazione

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Una richiesta di chiarezza istituzionale sullo stato di emergenza e sugli strumenti da mettere in campo per affrontare la crisi in corso nei Campi Flegrei. È questo il contenuto della lettera inviata dai consiglieri comunali di Pozzuoli Lydia De Simone, Vincenzo Figliolia e Guido Iasiello al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per la Protezione Civile, al Capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, al Prefetto di Napoli, al Presidente della Regione Campania e al sindaco di Pozzuoli.

Al centro della richiesta c’è una relazione tecnica predisposta dagli uffici comunali e trasmessa al sindaco il 6 agosto 2026, su sua richiesta, con l’obiettivo di supportare una richiesta di stato di emergenza di rilievo nazionale.

“Superata la soglia di sostenibilità”

Secondo quanto riportato dai consiglieri, nella relazione gli stessi uffici comunali avrebbero evidenziato come l’emergenza avesse ormai superato la «soglia di sostenibilità tecnica, amministrativa e finanziaria dell’Ente», sottolineando inoltre l’impossibilità di affrontare adeguatamente la situazione attraverso i soli strumenti ordinari.

Un passaggio che, secondo De Simone, Figliolia e Iasiello, solleva interrogativi rispetto alla posizione successivamente sostenuta sul piano pubblico. Nelle settimane successive, infatti, è stata indicata come prioritaria la necessità di una legge speciale per i Campi Flegrei, mentre lo stato di emergenza nazionale non sarebbe stato considerato necessario. Da qui la domanda posta dai tre consiglieri: “Cosa è cambiato?

La richiesta di chiarimenti

La lettera punta quindi a ottenere risposte precise su alcuni aspetti ritenuti fondamentali. I consiglieri chiedono innanzitutto di sapere se la richiesta di stato di emergenza sia stata effettivamente inoltrata agli organi competenti e, qualora non lo sia stata, per quali ragioni.

Viene inoltre chiesto se, dopo la relazione del 6 agosto, siano state effettuate nuove valutazioni tecniche in grado di modificare il quadro precedentemente delineato dagli uffici comunali. E soprattutto si chiede di chiarire perché oggi lo stato di emergenza nazionale non venga ritenuto necessario, nonostante la relazione tecnica avesse evidenziato il superamento della capacità dell’ente di affrontare la situazione con gli strumenti ordinari.

Legge speciale o stato di emergenza?

Nel documento non viene messa in discussione la necessità di una legge speciale per i Campi Flegrei. Il punto, spiegano i consiglieri, è capire se questa debba necessariamente essere considerata alternativa allo stato di emergenza. “Non siamo contrari alla legge speciale“, sottolineano, chiedendo però di sapere se i due strumenti possano rispondere a esigenze differenti e complementari.

Una questione particolarmente rilevante per Pozzuoli, alle prese con gli effetti della crisi bradisismica, con gli interventi sugli edifici danneggiati, le ordinanze di sgombero e interdizione e le numerose esigenze di assistenza e messa in sicurezza che stanno gravando sull’amministrazione comunale.

“Non chiediamo una risposta politica”

Il tono della lettera è quello di una richiesta di trasparenza istituzionale. “Non chiediamo una risposta politica. Chiediamo una risposta istituzionale“, affermano De Simone, Figliolia e Iasiello, spiegando di voler conoscere quali strumenti siano concretamente disponibili per affrontare una situazione che gli stessi uffici comunali hanno definito non più gestibile attraverso le sole procedure ordinarie.

Lo facciamo esclusivamente per Pozzuoli e per i suoi cittadini“, aggiungono i consiglieri, rivendicando il diritto della comunità a conoscere le valutazioni delle istituzioni e le decisioni assunte sulla gestione dell’emergenza. La richiesta si conclude con un messaggio netto: Su Pozzuoli non possono esserci zone d’ombra“.

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