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23/04/2026

Bacoli celebra la musica napoletana con “Primavera al Parco Borbonico”: ecco il programma

By redazione

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Dal 25 aprile al 30 maggio 2026, negli spazi di straordinario valore storico e paesaggistico del Parco Borbonico del Fusaro a Bacoli, prende vita la prima edizione della rassegna musicale e culturale “Primavera al Parco Borbonico”, promossa dal Centro Ittico Campano con il patrocinio del Comune di Bacoli

Un progetto artistico che coniuga musica, narrazione e valorizzazione del territorio, proponendosi come un viaggio emozionale nella grande tradizione musicale partenopea. La direzione artistica della rassegna è affidata a Gianni Lamagna, voce della Nuova Compagnia di Canto Popolare, ideatore e protagonista di numerosi progetti di ricerca e valorizzazione della cultura musicale del Sud, tra cui “Paese Mio Bello”.

Sei gli appuntamenti in programma (ingresso libero fino ad esaurimento posti), ospitati nella raffinata Sala dell’Ostrichina “Giuseppe Scotto di Luzio”, spazio di straordinario valore storico e architettonico situato all’interno del complesso borbonico.

Omaggio alla musica napoletana 

Cuore della rassegna è l’omaggio ai grandi maestri della musica napoletana, figure che hanno segnato in modo indelebile l’identità culturale del territorio: Renato Carosone, Roberto De Simone, Pino Daniele, Roberto Murolo, James Senese e Raffaele Viviani.

A reinterpretarne il lascito saranno protagonisti della scena contemporanea che, all’interno dei loro live set, proporranno opere dei grandi maestri intrecciandole con i brani del proprio repertorio: Fabrizio Mandara (omaggio a Roberto Murolo – sabato 25 aprile); Walter Ricci (omaggio a Renato Carosone – sabato 2 maggio); Pietro Santangelo Sextet (omaggio a James Senese – venerdì 15 maggio); Fabiana Martone (omaggio a Pino Daniele – giovedì 21 maggio); Maria Pia De Vito (omaggio a Raffaele Viviani – sabato 23 maggio); “Paese Mio Bello” (omaggio a Roberto De Simone – sabato 30 maggio). Tutti gli eventi iniziano alle ore 20.

Le dichiarazioni 

“Con Primavera al Parco Borbonico celebriamo l’anima più autentica della nostra terra – dichiara il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione rendendo omaggio ai grandi maestri che hanno fatto la storia della musica napoletana. La loro eredità culturale torna a vivere a Bacoli, in un luogo simbolo che oggi sta attraversando una straordinaria fase di rinascita, con numeri in costante crescita e un’attenzione sempre più forte da parte di cittadini, visitatori e appassionati.

Il Parco Borbonico è diventato un punto di riferimento per chi cerca bellezza, storia e cultura. Questo risultato è il frutto di un lavoro quotidiano, fatto di cura, visione e programmazione, che stiamo portando avanti con determinazione per restituire piena centralità a questo patrimonio unico. Continuiamo a investire nella cultura perché significa creare opportunità, rafforzare l’identità della nostra comunità e costruire futuro. Bacoli oggi non è solo una meta, ma un modello di valorizzazione territoriale che mette insieme tradizione e innovazione. E questa rassegna ne è una testimonianza concreta”.

Il programma 

Ogni concerto sarà preceduto da una narrazione introduttiva storico-musicale a cura di Carmine Aymone, giornalista, scrittore e docente di Storia della Canzone (napoletana, pop, rock) presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli (Master in comunicazione musicale radiofonica). Aymone, guiderà il pubblico attraverso le vite e le opere di questi giganti della musica, delineando quello che egli stesso definisce “il pantheon della nostra musica”.

“L’azione di rilancio dello sviluppo del territorio di Bacoli e dei Campi Flegrei – dichiara il prof. arch. Uberto Siola, Presidente e Amministratore Unico del Centro Ittico Campano CIC S.p.A. di Bacoli – avviato da qualche mese dal Centro Ittico Campano, in piena intesa con il Comune di Bacoli, non poteva non accompagnarsi a varie forme di riflessione teorica e culturale. In questa prima fase si vanno approfondendo i temi legati alla identità della zona: dalla ricostruzione di una sua storia civile alla sottolineatura dei momenti significativi della sua tradizione e della sua cultura. 

Questa rassegna rappresenta un momento particolarmente importante. Si tratta di sei appuntamenti con la tradizione della musica colta napoletana che, ormai da sola, è in grado di rappresentare a livello universale i segni di una civiltà da tutti riconosciuta ed apprezzata.

Il ciclo dei sei incontri/concerti vuole essere un omaggio ad alcuni fra i più importanti protagonisti della canzone napoletana, offrendo le riproduzioni più attente ed allo stesso tempo critiche delle esecuzioni originali. L’entrata libera agli appuntamenti vuole rappresentare un momento di forte socializzazione, a livello provinciale e regionale, di quanto si va facendo in questi mesi per l’area flegrea, nella prospettiva di un suo sviluppo che possa riguardare un’area di influenza ben più ampia. E’ certamente un obiettivo evidente di questo lavoro per lo sviluppo flegreo quello di avvicinare sempre più questa zona meravigliosa all’intero comparto napoletano e campano”.

La rassegna

Parte integrante di una più ampia azione per uno sviluppo organico dei Campi Flegrei che coinvolge da mesi il Centro Ittico Campano, la rassegna si propone così non solo come una kermesse musicale, ma come un’esperienza culturale completa, capace di coniugare memoria e contemporaneità, valorizzando al contempo uno dei territori più suggestivi al mondo. Un invito aperto a cittadini, appassionati e visitatori a riscoprire, attraverso la musica, l’anima profonda di Napoli e dei Campi Flegrei.

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