BACOLI| Scontro tra Militari e Comune, spiaggia recintata: “Divieto di accesso, sorveglianza armata”

Nuovo scontro tra la Marina Militare e il Comune di Bacoli sulla spiaggia libera di Miseno. I militari hanno fatto posizionare un nuovo cartello “Zona Militare, divieto di accesso, sorveglianza armata”, in risposta alla volontà del Comune di liberare una parte dei 70.000 mq di arenile occupati dalle forze militari.
Le dichiarazioni del sindaco
“Non c’è nessuna area di addestramento da difendere – dichiara il sindaco Josi Della Ragione – nessun sito strategico per la difesa della nazione, da proteggere dagli attacchi di eserciti nemici. È solo uno spazio di tutti, uno spazio molto grande, che vogliono riservare a pochi. Una profonda ingiustizia sociale”.
“Noi non abbiamo paura – sottolinea – e difenderemo fino in fondo il sacrosanto diritto alla spiaggia libera. Il diritto della popolazione a farsi il bagno. Continueremo a lottare in ogni sede istituzionale per affermare il diritto sacrosanto della popolazione ad avere la sua spiaggia. Senza cartelli da scenari di guerra, in cui si utilizza l’immagine di un soldato pronto a sparare, o dover provare a incutere paura, usando un uomo in divisa da guerra, con il casco in testa ed il mitra tra le mani.
Senza dover usare la “sorveglianza armata”, per “difendere” pochi dipendenti delle forze armate mentre fanno il bagno. È una scena allucinante. Sono fiducioso che si troveranno soluzioni condivise. E, soprattutto, sono ancora più convinto che nessuna istituzione, nessun cittadino, può e potrà tollerare questa immagine. Se nelle sedi istituzionali non si dovessero tutelare i cittadini, legittimi proprietari delle spiagge – conclude il sindaco – allora chiederemo a loro di camminare insieme a noi. In pace, mai in guerra. Senza cartelli con soldati armati”.
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