POZZUOLI| Dal ricordo alla proposta, una sala di Palazzo Toledo intitolata all’artista Vincenzo Aulitto

Intitolare una sala del Polo Culturale di Palazzo Toledo a Pozzuoli alla memoria dell’artista puteolano Vincenzo Aulitto, scomparso nel 2021 all’età di 75 anni. E’ la richiesta del nipote Antonio Damiano, unitamente alla moglie Pina e ai suoi figli Enrico e Arianna, al sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni e all’assessore alla Cultura Mariasole La Rana.
L’artista Vincenzo Aulitto nato e cresciuto a Pozzuoli, ha spaziato tra pittura, scultura, installazioni dedicate alla storia dei Campi Flegrei e della sua città, portandola anche in altre regioni d’Italia e all’estero.
“Una figura di rilievo della cultura e dell’arte contemporanea flegrea. Mio zio, nato a Pozzuoli – dichiara il nipote – una cifra stilistica originale e profondamente radicata nella storia e nelle suggestioni dei Campi Flegrei. Le sue opere hanno dialogato costantemente con il territorio, intrecciando memoria, paesaggio e riflessione sociale. Nel corso della sua carriera ha partecipato a mostre di rilievo in Italia e all’estero, mantenendo sempre vivo il legame con la città natale”.
Il legame con Pozzuoli
Tra le iniziative più significative di Vincenzo Aulitto, svolte a Pozzuoli, la performance realizzata al Polo Culturale Palazzo Toledo dedicata al Rione Terra, un’opera d’arte performativa che unisce forza espressiva e memoria storica, denunciando con sensibilità artistica lo stato di abbandono dell’epoca e stimolando la riflessione sul recupero di un patrimonio identitario unico per la città.
L’artista lavorò anche alla catalogazione e alla valorizzazione delle opere presenti nel Palazzo Toledo, con l’obiettivo di costruire un percorso organico di fruizione dell’arte contemporanea. Un progetto rimasto incompiuto a causa della sua prematura scomparsa.
Un legame manifestato anche dalla donazione di una sua tela alla città di Pozzuoli che ancora non è stata sistemata. “Lavorammo insieme alla progettazione di una permanente da allestire a Passaggio Toledo per esporre la preziosa raccolta di opere d’arte contemporanea, patrimonio del Comune di Pozzuoli. Enzo veniva nel tardo pomeriggio a Palazzo Toledo, dopo i suoi impegni scolastici, e, catalogo alla mano, opera a fronte, ne valutava pazientemente lo stato, proponeva di alcune il restauro, sottolineava di questa o di quell’altra il valore, tra una battuta e una curiosità, con il suo gesticolare vivace. Quell’opera e quel lavoro non vadano persi”.
La richiesta è che anche attraverso il ricordo di uno dei numerosi artisti flegrei si possa aprire uno spazio museale di arte contemporanea che non cada nel degrado e abbandono. “Non solo un tributo personale, ma un segno tangibile della volontà dell’Amministrazione di preservare e promuovere la memoria culturale della città”.
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